Prezzi carburanti in calo, primi ribassi dopo 40 giorni
Benzina e diesel costano meno ma il prezzo è diverso nelle varie regioni e in autostrada
Dopo oltre un mese di aumenti continui, arriva un primo segnale di inversione per i prezzi dei carburanti in Italia. Secondo i dati rielaborati dal Codacons, l’associazione che tutela i diritti dei consumatori, oggi 10 aprile 2026 si registra una lieve diminuzione dei listini alla pompa su gran parte della rete stradale.
Un cambiamento atteso, che però si presenta ancora molto contenuto e non uniforme: i prezzi cambiano da regione a regione e anche in autostrada. Di seguito i dettagli e la tabella.
Ribassi timidi dopo settimane di aumenti
Dopo 40 giorni consecutivi di rincari, il prezzo medio del gasolio scende a 2,180 euro al litro, con un calo di appena 0,4 centesimi rispetto al giorno precedente, mentre la benzina si attesta a 1,793 euro al litro, in diminuzione di 0,3 centesimi.
Si tratta di variazioni minime, che interrompono una lunga fase di crescita ma senza incidere in modo significativo sul costo complessivo per gli automobilisti.
Prezzi medi carburanti in Italia (9-10 aprile 2026)
| Carburante | Prezzo 9/04 (€ / litro) | Prezzo 10/04 (€ / litro) | Variazione |
| Gasolio | 2,184 | 2,180 | -0,004 € |
| Benzina | 1,796 | 1,793 | -0,003 € |
La situazione appare ancora più articolata osservando le differenze territoriali. Il gasolio cala quasi ovunque, ma fa eccezione in regioni come Sicilia, Abruzzo e Basilicata, dove si registrano piccoli aumenti.
I ribassi più evidenti si osservano invece in Liguria e Valle d’Aosta. Sul fronte della benzina, il calo è diffuso nella quasi totalità del Paese, con l’unica eccezione della Valle d’Aosta, dove i prezzi risultano in lieve aumento.
Regioni con variazioni più evidenti (gasolio)
| Regione | Variazione |
| Liguria | -0,017 € |
| Valle d'Aosta | -0,016 € |
| Abruzzo | +0,004 € |
| Sicilia | +0,002 € |
| Basilicata | +0,001 € |
Regioni con variazioni più evidenti (benzina)
| Regione | Variazione |
| Lombardia | -0,006 € |
| Valle d'Aosta | -0,016 € |
| Abruzzo | +0,004 € |
| Sicilia | +0,002 € |
| Basilicata | +0,001 € |
Autostrade e impatto reale sui consumatori
Se sulla rete ordinaria si intravede una flessione, lo scenario cambia in autostrada. Qui il gasolio continua a salire, raggiungendo i 2,204 euro al litro, mentre la benzina scende a 1,823 euro al litro, segnando un calo più marcato rispetto alla rete urbana. Una dinamica che evidenzia come i prezzi possano evolvere in modo diverso a seconda del contesto di vendita.
Nonostante il segnale positivo, l’impatto reale sui portafogli resta marginale. Secondo il Codacons, il risparmio medio è di circa 20 centesimi per un pieno di gasolio e 15 centesimi per uno di benzina.
Prezzi medi in autostrada
| Carburante | Prezzo 9/04 (€ / litro) | Prezzo 10/04 (€ / litro) | Variazione |
| Gasolio | 2,203 | 2,204 | +0,001 € |
| Benzina | 1,829 | 1,823 | -0,006 € |
Numeri che, nella pratica quotidiana, risultano quasi impercettibili e che confermano come il calo sia ancora troppo limitato per rappresentare un vero sollievo per gli automobilisti.
Consigliati per te
Jean Philippe Imparato lascia Stellantis, Maserati ha un nuovo CEO
Offerta Leapmotor T03 Van, quanto conviene?
ZTL Roma, dal 1° luglio elettriche a pagamento: ecco come e perché
Fiat Topolino Sport, da 59 euro al mese con nuovi colori sgargianti
Toyota: l'affidabilità è il nostro vantaggio sulle rivali cinesi
Bar del Lunedì: domotica folle, bunker e onde elettromagnetiche
Mazda non crede che il boom dei SUV possa finire presto