Fusion: la piattaforma che connette tutto il mondo automotive
Keyloop Fusion ripensa il retail auto da zero: un'unica piattaforma per connettere concessionari, costruttori e clienti senza interruzioni
C'è un problema che chiunque abbia comprato o portato in officina un'auto conosce bene: dover ripetere le stesse informazioni a persone diverse, reparti che non si parlano, esperienze digitali che si interrompono a metà. Keyloop ha deciso che è ora di risolverlo.
Immaginate anche di configurare un'auto online, fissare un appuntamento in concessionaria e portarla poi in officina per un tagliando — il tutto senza dover rispiegare ogni volta chi siete, cosa avete comprato e cosa vi serve. Suona banale, eppure nel 2025 questo livello di continuità era ancora un'eccezione nel mondo dell'automotive retail (vendita di auto).
Keyloop, azienda britannica con oltre 40 anni di storia nel software per concessionari, ha costruito la sua nuova piattaforma Fusion proprio attorno a questa visione.
Da DMS a ecosistema connesso
Per capire cosa rappresenta Fusion, bisogna fare un passo indietro. Per decenni, il DMS, cioè il Dealer Management System, il gestionale della concessionaria, era il fulcro attorno a cui ruotava tutto: vendite, magazzino, officina, amministrazione. Poi è arrivata la digitalizzazione e con essa una proliferazione di soluzioni specializzate: una per il CRM (Customer Relationship Management), una per il marketing, una per il finanziamento, una per il post-vendita. Ognuna eccellente nel suo campo, ma incapace di dialogare con le altre.
"Siamo passati da una realtà dove tutto permeava intorno al DMS a un mondo molto trasformato, dove la gamma delle soluzioni che il consumatore finale o il concessionario si trovano a utilizzare è molto vasta e molto variegata",
ci spiega Alessandro Bartoli, Sales Director Italy di Keyloop.
"Tutti questi sistemi molto efficienti, molto efficaci, molto belli da utilizzare hanno di fondo un unico problema: non si parlano tra loro. Fusion vuole essere la risposta a questo scenario".
Keyloop Fusion Roma 2026 - Alessandro Bartoli
La piattaforma è stata presentata in Italia per la prima volta all'Automotive Dealer Day di Verona nel 2025, e poi mostrata in una grande demo pubblica a settembre 2025 alle Officine del Volo di Milano, davanti a oltre 100 tra concessionari, costruttori e operatori di settore. L'esperienza è stata ripetuta a marzo 2026 a Roma, segnale di quanto il mercato italiano sia considerato strategico dall'Azienda.
L'architettura: quattro domini, un unico dato
Fusion non è semplicemente un DMS rinnovato. È una Automotive Retail Platform (ARP) che copre quattro aree funzionali distinte: Demand (la generazione di interesse e il marketing), Supply (la gestione dell'inventario), Ownership (il post-vendita e la fidelizzazione) e Operate (la gestione interna della concessionaria, dove il DMS tradizionale trova il suo posto).
Keyloop Fusion Roma 2026 - Tim Smith
Il cuore della piattaforma è l'Active Data Core: un layer di dati condiviso che garantisce a tutti i reparti una visione unica e aggiornata del cliente. Non più quattro archivi separati che contengono versioni diverse della stessa realtà, ma un'unica fonte di verità da cui attingono tutti i processi.
"Keyloop Fusion porta tutte queste capacità e funzioni insieme in tecnologie molto ben collegate, nativamente collegate",
dice Tim Smith, Chief Strategy Officer di Keyloop.
"Se tornassimo a 30-35 anni fa, il DMS poteva eseguire quasi tutte le funzioni necessarie per gestire un mercato. Poi la digitalizzazione ha frammentato tutto, con molte soluzioni point. Fusion riunisce tutto questo: può farlo con un unico prodotto o cone una suite, ma con un'architettura aperta che consente di aggiungere funzionalità da partner specializzati".
Un punto importante: l'apertura ha dei limiti consapevoli. Smith è esplicito sul fatto che avere 30, 40 o anche 70 soluzioni diverse integrate tra loro — come accade in alcune realtà di mercato oggi — parla di rischio, di frizione, di inefficienza e anche di sicurezza, di cyber-offensiva. Fusion mira a essere un ecosistema ben architettato, sicuro e scalabile, dove le funzioni fondamentali sono native e le integrazioni esterne sono selezionate con criterio.
Keyloop Fusion Roma 2026
A chi è rivolto: tre attori, un'unica risposta
La platea di Fusion è ampia, e l'approccio è modulare a seconda delle esigenze. Bartoli individua tre categorie principali di destinatari.
Le case costruttrici (OEM) possono adottare soluzioni Fusion a livello globale, sfruttando il fatto che Keyloop è presente in decine di mercati e può offrire la stessa piattaforma in tutto il mondo. Un vantaggio non trascurabile in un settore dove la standardizzazione dei processi tra mercati diversi è un obiettivo costoso e difficile da raggiungere.
I retailer e concessionari — che oggi si trovano a competere sempre più stretti tra margini ridotti e aspettative crescenti dei clienti — trovano in Fusion uno strumento per
"lavorare meglio, aumentare la marginalità su quello che offrono",
come sintetizza Bartoli. In un mercato sempre più concentrato, dove grandi gruppi rappresentano decine di brand, avere una piattaforma scalabile e multi-brand è diventato quasi una necessità strutturale.
Keyloop Fusion Roma 2026
I consumatori finali, infine, sono i beneficiari ultimi: un'esperienza connessa end-to-end, senza interruzioni tra il momento in cui si inizia a esplorare un modello online e quello in cui si ritira l'auto dopo un intervento in officina.
"Fidelizzare costa meno che acquistare",
ricorda Bartoli con pragmatismo.
"Spendo meno a mantenermi 50 clienti fedeli che non a farne 5 nuovi. E se per farne 10 nuovi perdo 50 clienti, ho sbagliato missione".
Keyloop Fusion Roma 2026
L'intelligenza artificiale come acceleratore, non come fine
In un settore dove l'AI rischia spesso di diventare una parola d'ordine svuotata di significato, Keyloop sceglie un approccio operativo. L'intelligenza artificiale non è presentata come un prodotto a sé stante, ma come uno strato trasversale che aumenta l'efficienza dei processi già esistenti.
"Il modo con cui utilizziamo l'intelligenza artificiale all'interno delle nostre soluzioni è quello di creare efficienza operativa all'interno del concessionario»,
spiega Bartoli.
"Permettere al retailer di fare le stesse cose che sono il suo business quotidiano, ma più velocemente, in maniera migliore, efficace, offrendo un'esperienza superiore".
La logica è lineare: integrare l'AI in un processo ad alti volumi significa ridurre i tempi, i tempi ridotti abbassano i costi, i costi più bassi si traducono in marginalità più alta. Non rivoluzione, ma evoluzione — concreta e misurabile.
Keyloop Fusion Roma 2026
Numeri e prospettive
Keyloop non è un'azienda nuova né piccola: serve oltre 20mila concessionari, più di 80 OEM, l'80% delle prime dieci società di leasing del Regno Unito e il 60% dei brand nell'ambito finanziario europeo. Fusion è il tentativo di capitalizzare questa presenza capillare con una piattaforma moderna, nativa nel cloud e pensata per scalare.
Per i concessionari italiani — e per i clienti che ogni giorno interagiscono con loro — la promessa è semplice: meno attrito, più continuità, e una tecnologia che finalmente lavora nell'ombra senza farsi notare. Che è, in fondo, il miglior complimento che si possa fare a un software.
Fotogallery: Keyloop Fusion l'evento a Roma
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