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Pirelli e Univrses: accordo per pneumatici intelligenti

L’intesa integra IA e visione artificiale nel Cyber Tyre per migliorare sicurezza, guida autonoma e monitoraggio delle strade

Pirelli Cyber Tyre
Foto di: Pirelli

Pirelli rafforza la propria strategia tecnologica con un accordo che guarda al futuro della mobilità connessa e autonoma. L’azienda milanese ha annunciato una partnership con Univrses, realtà specializzata in intelligenza artificiale e visione artificiale, acquisendo una quota del 30% con l’opzione di salire ulteriormente nel capitale.

L’obiettivo è integrare le tecnologie sviluppate dalla società svedese nel sistema Cyber Tyre, portando a un nuovo livello il monitoraggio delle strade e i sistemi di sicurezza dei veicoli.

Come cambia la raccolta dei dati su strada

Il cuore dell’accordo è l’integrazione tra il sistema Pirelli Cyber Tyre e le soluzioni di visione artificiale basate su IA sviluppate da Univrses. Il Cyber Tyre è un sistema che utilizza sensori installati all’interno degli pneumatici per raccogliere dati sul comportamento della vettura e sulle condizioni dell’asfalto, trasmettendoli in tempo reale all’elettronica del veicolo e al cloud.

A questa tecnologia si aggiunge ora il contributo della piattaforma 3DAI, capace di elaborare le immagini provenienti dalle telecamere di bordo per interpretare l’ambiente circostante. In pratica, i veicoli diventano veri e propri strumenti di analisi in movimento, in grado di raccogliere informazioni dettagliate sullo stato delle infrastrutture. L’unione di questi sistemi permette di ottenere una visione più completa e precisa delle condizioni stradali, utile sia per la sicurezza sia per la manutenzione.

Dalle auto connesse alle strade intelligenti

L’integrazione tra pneumatici intelligenti e visione artificiale apre scenari importanti anche per i sistemi di assistenza alla guida e per la futura guida autonoma. I dati raccolti in tempo reale possono infatti migliorare il funzionamento degli ADAS, rendendo le auto più reattive alle condizioni del fondo stradale e dell’ambiente.

Pirelli Cyber Tyre

Pirelli Cyber Tyre

Foto di: Pirelli

Allo stesso tempo, queste informazioni possono essere condivise con enti pubblici e gestori delle infrastrutture, consentendo una gestione più efficiente delle reti viarie. Invece di intervenire solo quando si verifica un problema, diventa possibile monitorare costantemente lo stato delle strade e pianificare interventi mirati, con potenziali benefici in termini di sicurezza e riduzione dei costi.

Il progetto in Italia e le prospettive future

Un primo esempio concreto di questa tecnologia è già attivo in Italia. Nel 2025, Pirelli ha avviato un progetto in Puglia per il monitoraggio della rete stradale regionale, combinando i dati raccolti dagli pneumatici con quelli provenienti dalle telecamere dei veicoli. Il risultato è una mappa aggiornata delle condizioni delle infrastrutture, utile per supportare le decisioni delle autorità locali.

Pirelli Cyber Tyre

McLaren Artura con sistema Pirelli Cyber Tyre

Foto di: Pirelli

Questa collaborazione rappresenta un passo significativo verso la trasformazione delle auto in sistemi digitali sempre più evoluti, spesso definiti “software-defined vehicles”. In questo scenario, il ruolo dei componenti tradizionali come gli pneumatici cambia radicalmente, diventando parte attiva nella raccolta e nell’elaborazione dei dati.

Un investimento strategico per il futuro della mobilità

Con questa operazione, Pirelli conferma la volontà di posizionarsi non solo come produttore di pneumatici, ma come fornitore di soluzioni tecnologiche avanzate. L’integrazione con le piattaforme di intelligenza artificiale permette di ampliare le applicazioni del Cyber Tyre oltre il veicolo, coinvolgendo l’intero ecosistema della mobilità.

Pirelli Cyber Tyre

Pirelli Cyber Tyre

Foto di: Pirelli

La disponibilità di dati aggiornati e affidabili può contribuire a migliorare la sicurezza stradale, ottimizzare la manutenzione delle infrastrutture e ridurre l’impatto ambientale, grazie a una gestione più efficiente delle risorse. Un’evoluzione che mostra come anche elementi tradizionali dell’auto possano giocare un ruolo centrale nella mobilità del futuro.