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La prima volta dell'Alfa Romeo 33 Stradale

La supercar del Biscione sbarca negli Stati Uniti e viene consegnata per la prima volta a un cliente d'oltre Oceano

Alfa Romeo 33 Stradale
Foto di: Alfa Romeo

Essere collezionisti di auto potrebbe creare assuefazione nel vedersi consegnare l'ennesimo nuovo modello. Chissà, ma siamo pronti a scommettere che non sia così: ogni nuova occupante del (già) ricco garage non può non suscitare un moto di emozione e orgoglio, basate su quella (costosa) passione. E chissà cosa ha pensato Glynn Bloomquist, imprenditore statunitense, quando ha ricevuto le chiavi della sua nuova Alfa Romeo 33 Stradale, supercar a tiratura limitatissima (appena 33 esemplari) del Biscione.

Una celebrazione dal doppio valore: un nuovo bolide ad affiancare tante altre Alfa Romeo (come una Giulietta Spider Veloce del 1958 e una Giulia Quadrifoglio 100° Anniversario) e la prima nuova 33 Stradale a sbarcare negli Stati Uniti.

La voglio rossa

Dopo aver reso felici collezionisti europei l'Alfa Romeo 33 Stradale ha così compiuto per la prima volta la traversata oceanica, dopo essere stata configurata nel minimo dettaglio dal suo proprietario, con un'indicazione precisa e non negoziabile: avrebbe dovuto essere rossa. Lo diciamo? Lo diciamo: non una richiesta particolarmente originale.

Al Rosso Villa d'Este scelto da Bloomquist si abbinano una banda bianca orizzontale sul frontale, a richiamare la Tipo 33 da competizione degli anni Sessanta, numero 14 sulle portiere (scelto come omaggio a Enzo Ferrari e A.J. Foyt, che nella loro vita da piloti corsero con quel numero), cerchi in lega "Progressive" da 20" neri diamantati e inserti in carbonio. Finita qui? Nemmeno per sogno: gli interni dell'Alfa Romeo 33 Stradale statunitense sono rivestiti con una pelle esclusiva.

Se pensate che la supercar del Biscione rimarrà in garage, custodita come un gioiello, vi sbagliate: il suo nuovo proprietario infatti ha già messo nel mirino strade e circuiti texani dove sfogare il suo V6 da 620 CV

Alfa Romeo 33 Stradale

Alfa Romeo 33 Stradale con Glynn Bloomquist

Foto Di: Alfa Romeo
Alfa Romeo 33 Stradale

Gli interni dell'Alfa Romeo 33 Stradale di Glynn Bloomquist

Foto Di: Alfa Romeo

Consegna a casa

Quella di Bloomquist non è stata l'unica Alfa Romeo 33 Stradale a finire nelle mani del suo nuovo proprietario: un altro esemplare è stato consegnato con una cerimonia nel Museo Alfa Romeo di Arese. Anche in questo caso si tratta di una prima volta: le precedenti unità infatti erano state portate altrove per celebrare la consegna. 

Un luogo simbolo per Alfa Romeo, che custodisce la storia della Casa, assieme alla 33 Stradale del 1967. Anche in questo caso si tratta di un esemplare rosso, con una tinta speciale sviluppata appositamente da BottegaFuoriserie, programma di personalizzazione Alfa Romeo. Si fa presto però a dire rosso: quello creato dagli artigiani è ottenuto da una stesura a 4 strati, unendo una tinta pastello che riprende il Rosso Italia di Giulietta Spider e Duetto anni '60 e uno strato micalizzato perlato con tonalità oro, alternati da strati di trasparente.

Alfa Romeo 33 Stradale

L'Alfa Romeo 33 Stradale all'interno del Museo Alfa Romeo di Arese

Foto di: Alfa Romeo

L'effetto è quello di un'auto che cambia colore a seconda della luce, passando da una tinta sobria con luce naturale a un cangiante quando colpito dai raggi solari. Se volete vedere dal vivo l'effetto che fa potete visitare il Museo Alfa Romeo di Arese, dove la speciale 33 Stradale sarà esposta fino al 2 giugno.