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Audi Nuvolari, la supercar in carbonio da 1.001 CV che sconvolge il mondo

Sarà davvero così in produzione. V8 + 3 motori elettrici, trazione integrale predittiva, materiali incredibili e un prezzo da capogiro

Audi Nuvolari (2026)
Foto di: Audi

Lo dico senza giri di parole: a volte, anche se piuttosto di rado, dopo ormai 17 anni in questo mestiere ti ritrovi davanti a un’auto nuova e resti senza parole. Davvero colpito. Il telo viene tirato via, gli occhi si spalancano, ti scappa un sorriso incredulo e pensi: santo cielo, che roba. È successo la settimana scorsa in uno studio di design a Ingolstadt. Dite ciao alla nuova Audi Nuvolari. E sì: questa è davvero l’auto che andrà in produzione.

Va anche detto: capita ancora più raramente che noi rompiscatole della stampa non abbiamo letteralmente alcuna idea di un nuovo modello prima della presentazione. A maggior ragione se si tratta di un mezzo così spettacolare. Rouven Mohr, Chief Technical Officer di Audi, sorride un po’ quando dice: “Certo, tutti i test li abbiamo fatti con carrozzerie Lamborghini, quindi tutti pensavano fosse magari una nuova serie speciale. E invece eccolo qui”.   

Meno di un anno e mezzo di sviluppo

Mohr è un colpo di fortuna per Audi e per il suo rinnovato amore per l’eccezionale. Prima, il CTO originario del Saarland lavorava in Lamborghini; ora “Dr. Crazy” può dare ad Audi un nuovo e necessario tocco di brillantezza. Il momento per una nuova halo car è favorevole: l’ingresso in Formula 1 lo impone quasi. Così, a fine autunno 2024, l’amministratore delegato Audi Gernot Döllner ha invitato un piccolo gruppo di fidati a un brainstorming.

Si sono discussi tre scenari, ma Mohr dice di non aver mai visto un accordo così rapido. Doveva essere la Nuvolari (tra l’altro la prima Audi con un “vero” nome dai tempi degli anni ’60). Neppure un anno e mezzo dopo, eccoci davanti all’auto finita. Al progetto top secret hanno lavorato 20-30 persone super motivate, tutte con accordi di riservatezza firmati. 

Audi Nuvolari (2026)

Audi Nuvolari (2026)

Audi Nuvolari (2026)
Audi Nuvolari (2026)
Foto Di: Audi

I dati chiave di questa super Audi sono perfettamente allineati al suo aspetto mozzafiato: V8 biturbo, tre motori elettrici, 1.001 CV, un peso a secco attorno ai 1.730 kg, 0-100 km/h in 2,6 secondi, 0-200 km/h in meno di 6,8 secondi, spaceframe in alluminio, carrozzeria interamente in carbonio, 499 esemplari e un prezzo di circa 600.000 euro

Per questo, la Nuvolari non è nemmeno un’erede della R8. È troppo esotica, troppo costosa e troppo limitata. Con la bomba sganciata oggi, a Ingolstadt vogliono soprattutto dimostrare che ci sono ancora e che, quando tutti remano nella stessa direzione, possono stare in cima. Cosa che, negli ultimi anni, un po’ era mancata. 

Qui si parla di un ritorno a vecchie ambizioni interne su brillantezza tecnologica, design e – cosa fondamentale – qualità. Che poi non ci lamenteremmo affatto se in futuro Audi costruisse auto anche solo vagamente simili alla Nuvolari, è evidente. 

Follia di qualità e aerodinamica

Il mix tra la precedente R8, la nuova e brutale impronta stilistica del Concept C e una buona dose di Lamborghini (guardate le superfici monolitiche sopra i passaruota posteriori) funziona eccome. Ma il bello arriva quando ci si concentra sulla materia dell’auto. Tutte le griglie di ventilazione sono in alluminio. Così come la calandra, le cui tante piccole lamelle sono piegate in modo diverso per ragioni aerodinamiche.

Audi Nuvolari (2026)
Foto Di: Audi
Audi Nuvolari (2026)

Una qualità di materiali e dettagli come quella della Nuvolari non l’avevo ancora vista. Vale anche per l’abitacolo, ci arriviamo tra poco. Certo, è rarissima e costosissima, quindi i guastafeste del controlling sono molto più morbidi. Però, durante l’incontro ci hanno promesso che anche sui futuri modelli di volume si vorrà prendere come riferimento la percezione di qualità della nuova super ammiraglia. Su dichiarazioni del genere, poi, bisognerà essere conseguenti.

Passiamo all’aerodinamica. Anche qui, nel dettaglio, c’è parecchia follia. Un esempio è l’assenza totale di un bagagliaio anteriore. Il motivo è un avantreno attraversato dal flusso d’aria, il cosiddetto S‑Duct. Davanti sul cofano, quindi, potete infilare la mano e passare dall’altra parte. Serve ad aumentare il carico, ridurre la portanza alle alte velocità e garantire un raffreddamento ottimale
del powertrain, dice Audi.

Dietro le porte saltano all’occhio diverse grandi aperture. Da un lato nascondono piuttosto bene la maniglia, dall’altro erano necessarie per ottenere le già citate superfici monolitiche nella zona delle spalle. Secondo Mohr, anche la realizzazione delle nervature sopra il vano motore è stata una battaglia dura. Alla fine sono riusciti a progettarle in modo da non dover usare un alettone “a becco d’anatra”, ma ottenere una coda perfettamente liscia e a filo.

Dettaglio assolutamente da nerd (e da maniacale ricerca qualità) in questo contesto: i quattro anelli Audi in metallo massiccio integrati a filo nell’ala posteriore estraibile. Il fatto che non sporgano nemmeno di un millimetro migliora l’aerodinamica dell’auto, secondo Mohr, di un difficilmente quantificabile 5%.  

Elemento centrale del sistema di aerodinamica attiva è l’ala posteriore estraibile e adattiva.
Gestisce carico e resistenza aerodinamica su tre configurazioni: Closed, Low Downforce (LD) e
High Downforce (HD). In quest’ultima, a seconda della situazione di guida, l’auto raggiunge oltre 400 kg di carico aerodinamico.

A metà tra Lamborghini Temerario e Reventon

L’Audi Nuvolari è spinta da un powertrain ibrido a otto cilindri, più o meno quello che conosciamo dalla Lamborghini Temerario. Qui però c’è parecchia più sostanza. Se la Lamborghini arriva a 900 CV, l’Audi dichiara una potenza di sistema massima di 1.001 CV, avvicinandosi così alla più grande Lamborghini Reventon con V12 ibrido (1.015 CV). Per farlo, Audi punta sulla combinazione di un V8 biturbo 4,0 litri da 588 kW (800 CV) e tre motori elettrici a flusso assiale (da 110 kW ciascuno). La batteria agli ioni di litio ha una capacità lorda di 7,3 kWh.

Audi Nuvolari (2026)
Foto Di: Audi
Audi Nuvolari (2026)

Il motore termico eroga una coppia massima di 730 Nm e, come la Temerario, arriva fino a 10.000 giri/min. Sull’asse anteriore, due motori elettrici a flusso assiale raffreddati a olio forniscono fino a 2.150 Nm di coppia. Inoltre, un terzo motore elettrico è posizionato  tra il V8 centrale e il cambio. Con una velocità massima di “oltre 350 km/h”, la Nuvolari è anche l’Audi di serie più veloce di sempre. 

Il nuovo quattro “predittivo” pensa in anticipo

“Quattro predictive ride” suona ovviamente molto hi-tech. Una trazione integrale che anticipa? In ogni caso, ultimamente Audi sta spingendo forte sulla dinamica di guida, riscoprendo sempre di più il gusto della guida, come mostrano i sistemi più recenti su S5 e ancora più focalizzati sulla RS 5

Supportato da una grande quantità di dati dei sensori, il sistema integra continuamente nella logica di controllo accelerazione, angolo di sterzo, imbardata (la rotazione attorno all’asse verticale)  e livello di aderenza. Se, ad esempio, in curva il sistema prevede una perdita di grip imminente, interviene in modo predittivo – come sistema integrato nel suo insieme.

Le unità di trazione distribuiscono la coppia in modo mirato in direzione longitudinale e trasversale. I freni stabilizzano con interventi precisi e riducono lo slittamento. L’aerodinamica adatta il carico
in funzione della situazione. In particolare, i due motori elettrici all’asse anteriore sono parte integrante della dinamica predittiva e consentono un torque vectoring elettrico variabile per un comportamento agile in curva e stabilità alle alte velocità.

Tramite un selettore rotativo sul volante si possono scegliere quattro modalità di guida, che danno priorità in modo diverso a trazione, dinamica ed efficienza:
– E‑Hybrid consente la guida in elettrico per aree urbane e brevi tragitti.
– Balanced unisce comfort, efficienza e prestazioni nell’uso quotidiano.
– Dynamic rende più reattivo il sistema e aumenta agilità e precisione.
– Dynamic+ orienta il powertrain in modo coerente a un’esperienza di guida più emozionale.
Per impieghi particolarmente impegnativi, la dinamica può essere ulteriormente articolata in Track Mode.
Questa modalità consente di adattare in modo mirato il controllo di trazione allo stile di guida e al livello di aderenza. I livelli vanno da Wet a Dry e Race, fino a Traction Control off (TC Off)
– per un comportamento trasparente e controllabile fino ai limiti della fisica.

Chi va così forte deve anche poter frenare in modo estremo. Il nuovo impianto “Ceramic Pro” utilizza pinze fisse a 10 pistoncini davanti e a 4 pistoncini dietro. Il sistema brake-by-wire consente un recupero di energia fino a 2,8 megawatt, un livello che di norma si vede solo nella massima categoria del motorsport. Nell’uso quotidiano, gran parte della frenata fino a 0,3 g avviene in modalità esclusivamente elettrica: non solo ricarica la batteria da 7,3 kWh, ma aumenta anche in modo significativo la resistenza all’affaticamento in pista.

Nell’abitacolo, Audi cita con accenti cromatici la leggendaria Auto Union Type C degli anni ’30, ma lo abbina a un cockpit radicalmente centrato sul guidatore. Sedili leggeri in carbonio e alluminio anodizzato dominano la scena. Il fatto che la Nuvolari sia limitata a 499 esemplari in tutto il mondo la rende già oggi un oggetto da collezione, ancora prima che le prime auto vengano consegnate nella primavera del 2027. È la reincarnazione della supersportiva Audi: monolitica come una Reventon, tecnicamente raffinata come una monoposto di F1 e un degno erede dell’eredità della R8.

Anche se la Nuvolari sarà un giocattolo vertiginosamente costoso per 499 persone molto facoltose, a livello d’immagine dovrebbe dare ad Audi una spinta notevole. E una spinta del genere sarebbe più che opportuna. I quattro anelli sembrano aver capito cosa non ha funzionato di recente e dove vogliono (devono) tornare. Come anticipazione di una nuova offensiva su design e qualità, sarebbe stato difficile immaginare qualcosa di più spettacolare. Gli ordini apriranno a fine 2026. Le consegne partiranno dal 2027

Fotogallery: Audi Nuvolari (2026)