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smart #2, com’è fatta dentro la "nuova" icona

Abbiamo guardato da vicino l’abitacolo della nuova smart #2: materiali soft touch, due display, tasti fisici e un bagagliaio da 305 l

smart#2, gli interni
Foto di: Motor1.com
Cristiano Fortini Cristiano Fortini

La smart #2 è una delle vetture più attese del Salone di Parigi 2026. Ve l’avevamo già mostrata a grandi linee. Nella seconda giornata aperta al pubblico, tra la folla, siamo riusciti a salire a bordo e a guardarla da vicino.

L’esemplare in mostra è la versione Premium, la più ricca della gamma. Gli interni sono la parte con più novità: materiali morbidi, due display, comandi fisici e un bagagliaio che richiama le vecchie smart. Vediamo com’è fatta dentro.

Porte e materiali

Si parte dalla portiera, molto grande e ben rifinita. Il maniglione nasconde il sistema di apertura che dà una sensazione morbida e curata, probabilmente grazie a un meccanismo a più molle. Nell’allestimento Premium la parte alta dell’abitacolo è rivestita in materiali soft touch. Le plastiche dure restano confinate nella zona bassa del pannello.

Smart #2 (2026) Premium Platinum Gold metallizzato

Smart #2 (2026) Premium Platinum Gold metallizzato

Foto di: smart

La similpelle è traforata e ripropone la stessa texture dei sedili. Una cinghia fa da sostegno per bottiglie e borracce, perché la tasca nella porta è piuttosto bassa. È una soluzione semplice e funzionale.

Plancia e display

La plancia è uno dei punti più riusciti. Davanti al guidatore c’è un Virtual Cockpit ovale da 8,8 pollici, che raccoglie tutte le informazioni di guida. Al centro trova posto uno schermo da 10,1 pollici, ben realizzato, con una cornice molto sottile che lo alleggerisce.

Smart #2 (2026) Premium Platinum Gold metallizzato

Smart #2 (2026) Premium Platinum Gold metallizzato

Foto di: smart

Dieci pollici non sono moltissimi, soprattutto rispetto alle misure viste negli ultimi tempi. Il display funziona comunque bene. Anche la plancia è in soft touch, con il logo #2 impresso nella similpelle. In alto c’è un vano aperto per fogli e piccoli oggetti, che ricorda quello delle prime smart. L’intaglio sulla plancia non ha una funzione precisa e serve probabilmente ad alleggerirne il disegno.

Sopra la testa c’è il tettuccio apribile, disponibile sulle versioni Premium, quindi sul top di gamma. La tendina scorre a mano.

Comandi, prese e ricarica

Sotto il display restano i tasti fisici. Comandano lo sbrinamento del parabrezza, l’accensione e lo spegnimento della climatizzazione, la chiusura delle porte, le quattro frecce e il retronebbia. Per alzare e abbassare i finestrini ci sono altri due tasti fisici. Le bocchette dell’aria hanno una trama a turbina, un richiamo ai motori degli aerei.

Smart #2 (2026) Premium Platinum Gold metallizzato

Smart #2 (2026) Premium Platinum Gold metallizzato

Foto di: smart

Più in basso c’è una piastra di ricarica wireless, per di più ventilata. Poi due prese, una USB-C e una USB-A, che permettono anche il collegamento cablato con l’infotainment. Apple CarPlay e Android Auto funzionano in modalità wireless già dalla versione base, non solo sulla Premium.

Sedili e console centrale

I sedili sono interamente in similpelle e ben fatti. Il rivestimento è morbido e la trama, come detto, torna sulla portiera. Non c’è nulla che separi guidatore e passeggero, se non la console. Ha la stessa altezza dei sedili e li fa sembrare una panchetta unica.

Smart #2 (2026) Premium Platinum Gold metallizzato

Smart #2 (2026) Premium Platinum Gold metallizzato

Foto di: smart

La console ospita un portabicchieri o portaborracce e un vano relativamente profondo, adatto a monete o chiavi. Si abbassa poi un bracciolo che nasconde un altro vano portaoggetti.

Bagagliaio e ribaltina

Il bagagliaio è il punto in cui la smart #2 cresce di più. Il ritorno di un’icona non si vede solo nelle forme, ma anche nella funzione. Il lunotto si apre e la ribaltina è divisa, come sulle vecchie Fortwo. Si trasforma in una vera seduta, che regge fino a 120 kg. Con i due portabicchieri incorporati è pensata per fermarsi un momento e rilassarsi. La ribaltina però è trattenuta da due cavi, non è leggera e non ha tamponi di fine corsa. Lasciandola, quindi, cade con un effetto poco piacevole.

Smart #2 (2026) Premium Platinum Gold metallizzato

Smart #2 (2026) Premium Platinum Gold metallizzato

Foto di: smart

Rispetto alla vecchia smart Fortwo il vano di carico guadagna 48 l. C’è anche un doppio fondo molto capiente. In configurazione standard si arriva a 305 l, un buon valore per un'auto così corta. Secondo smart, spostando in avanti il sedile del passeggero, quando nessuno viaggia a bordo, si superano i 500 l.

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