Opel Insignia BiTurbo, doppia turbina corposa

La Insignia continua a essere una fonte inesauribile di soddisfazioni per Opel e di novità per chi la sceglie. Infatti a meno di 4 anni dal lancio sul mercato la media tedesca ha trovato quasi 500mila clienti e, non contenta del restyling di qualche mese fa, rilancia arricchendosi delle versioni 2.0 CDTI BiTurbo dotate del 2 litri Diesel con sovralimentazione sequenziale da 195 CV insieme ad altre interessanti novità.

È DOPPIO ANCHE PER L'INTERCOOLER

Il noto 4 cilindri di 1.956 cc è tedesco di passaporto, ma è italianissimo di nascita. Deriva infatti da un progetto originario marchiato Fiat, quando era alleata di General Motors, ed è stato infatti messo a punto a Torino, dove il gruppo di Detroit ha il suo centro di eccellenza mondiale per lo sviluppo di motori Diesel con oltre 600 ingegneri al lavoro in stretta collaborazione con il Politecnico di Torino. La caratteristica unica e di spicco è il doppio intercooler: uno da 2 litri aria-acqua per il turbo più piccolo che funziona in solitario fino a 1.500 giri/min e continua poi in compagnia di quello più grande, servito da un intercooler aria-aria da 9 litri, fino a 3.000 giri/min prima di lanciargli l'assolo definitivo. Si tratta del primo motore al mondo con tale caratteristica. La pressione totale di sovralimentazione dell'aria è di 2 bar, ma tutti molto densi di ossigeno fin dai regimi più bassi in modo da avere subito tutta la coppia disponibile e poter bruciare al meglio il gasolio iniettato in camera fino a 8 volte per c...