Opel, su strada con i nuovi diesel

General Motors ha scelto: per rilanciare le proprie quotazioni in Europa punta tutto su Opel. Una strategia chiara già da qualche tempo, il cui effetto più clamoroso si è ripercosso sul marchio Chevrolet, sacrificato per indirizzare tutte le risorse verso il brand tedesco ed evitare la seppur minima sovrapposizione di prodotto. A proposito di prodotto, sono 27 le novità (del tutto inediti o sottoposti a restyling) e 17 quelle di motore attese entro il 2018: un'offensiva senza precedenti che fa parte di un piano a più lungo termine, chiamato Drive2022! Di cosa si tratta? Di arrivare, nel 2022, a una quota di mercato in Europa pari all'8%, con un margine di profitto lordo del 5%. Il tutto, innalzando la qualità dei prodotti, la soddisfazione dei clienti e quella dei dipendenti. Le ambizioni non mancano; il tempo dirà se erano raggiungibili.


Insignia, un 2.0 turbodiesel più potente le regala una nuova giovinezza


La carta d'identità non perdona: la Opel Insignia nasce nel 2008 e, di fatto, sta entrando nella terza età automobilistica. Ma si sa, gli anni contano fino a un certo punto: è più importante come li si portano, di quanti ne indichino i documenti (almeno fino a un certo punto) e la tedesca è uno di quegli esempi di giovinezza al di là dell'anagrafe. Lo dimostrano i risultati commerciali, che sono molto confortanti (750.000 unità dal lancio, più di 160.000 dal...