Opel Mokka GSE: SUV compatto (elettrico) dall'anima sportiva
Il reparto sportivo della Casa della Folgore evolve a zero emissioni: con 280 CV e un bel differenziale Torsen
All’inizio fu GSi. Ora è GSE. La sostanza cambia, eccome, ma l’indole resta quella di sempre. Dietro questa sigla, che sostituisce l’ultima lettera passando da Ignition a Electric, si celano - anzi, sarebbe meglio dire si mostrano - le Opel più cattive. Ora tocca alla Mokka. GSE, appunto, SUV elettrico da 280 CV di potenza che piazza al top della gamma del modello per quanto riguarda le prestazioni (e non solo).
L’auto adotta uno schema che ben conosciamo. È lo stesso dell’Abarth 600 elettrica, della Alfa Romeo Junior Veloce o della Lancia Ypsilon HF (l’unica non SUV del gruppetto).Essendo l’ultima arrivata, ci si chiede a chi somigli di più e, soprattutto, in che cosa possa differenziarsi. Bene, diciamolo subito: la personalità non le manca e per quanto alcuni punti di contatto con le altre “cugine” non possano essere celati, ha un temperamento dinamico proprio, frutto di una messa a punto su cui i tecnici Opel, evidentemente, hanno investito parecchio tempo. Ma ci torneremo.
Esterni | Interni | Guida | Prezzi
| Mi Piace | Non Mi Piace |
| Telaio e meccanica fanno davvero la differenza rispetto al resto della gamma | L’autonomia cala rapidamente quando si spreme il powetrain |
| Il differenziale Torsen dona motricità e rapidità tra le curve | C'è una certa rumorosità di rotolamento quando si viaggia a in autostrada |
Opel Mokka GSE: esterni
La Opel Mokka GSE si riconosce abbastanza facilmente dalle altre. Ha paraurti specifici e cerchi in lega da 20”, anch’essi con design “dedicato”. In più, presenta inedite finiture nere che incattiviscono ulteriormente il modello, soprattutto se utilizzate su una vernice carrozzeria a contrasto come quella di lancio, in un bel grigio opaco.
Cerchi da 20 e dettagli in nero per la versione GSE della Opel Mokka
Per il resto, è la Mokka che abbiamo imparato a conoscere in questi anni, la cui carrozzeria si riconosce per le linee pulite, gli sbalzi abbastanza corti e per un frontale molto caratteristiche, come tutte le Opel, propone come elemento centrale l’ormai noto Vizor: elemento nero lucido che collega idealmente i due fari anteriori. Volendo, si può avere anche il cofano verniciato di nero: è un optional da 300 euro.
| Lunghezza | Larghezza | Altezza | Passo |
| 4,15 metri | 1,79 metri | 1,52 metri | 2,56 metri |
Opel Mokka GSE: interni
Anche dentro a cambiare sono soprattutto i dettagli. Cuciture, materiali dei rivestimenti (molto bella l’Alcantara grigia) e poco altro oltre ai sedili, quelli sì, ben visibili. Sono di tipo sportivo, con fianchi più pronunciati per contenere al meglio in corpo sia all’altezza delle spalle sia all’altezza delle spalle, e con poggiatesta integrati. Restano comunque molto comodi: non affaticano neanche nei viaggi lunghi, e hanno il pregio di essere riscattabili, come pure il volante a 3 razze in pelle.
A dominare la scena, anche su questa GSE, è il grosso pannello frontale che occupa buona parte della plancia e che raccoglie due monitor, uno per la strumentazione e uno per il sistema di infotainment, che presenta schermate dedicate che mostrano una serie di parametri dinamici.
La posizione di guida è corretta e facilmente regolabile, adatta sia alla guida turistica sia a uno stile più dinamico. Lo spazio interno non cambia: con un bagagliaio allineato alle versioni elettriche standard.
Opel Mokka GES: la guida
Della meccanica abbiamo già anticipato qualcosa, ma scendiamo più nel dettaglio. L’ultima generazione della Opel Mokka nasce sulla piattaforma CMP risalente all’era pre-Stellantis (è di origine PSA). Nella sua variante elettrica adotta una batteria da 54 kWh (la capacità netta è di 50,8 kWh) e un motore elettrico posto all’anteriore che scarica a terra 281 CV e 345 Nm di coppia dalle ruote anteriori.
Parlando di prestazioni, la versione GSE del SUV tedesco scatta da 0 a 100 in 5,9 secondi e raggiunge una velocità massima di 200 km/h. L’auto dichiara 336 km di autonomia, secondo il ciclo WLTP, ma se si preme a fondo questo valore resta lontano dalle reali capacità di una vettura che propende più al divertimento che all’efficienza a tutti i costi. E allora, proviamo a divertirci.
Su strada è confortevole, ma un po' troppo rumorosa
La prova della Mokka GSE è stata organizzata a Madrid. Abbiamo potuto testare la vettura su strada (un suggestivo percorso che dalla capitale iberica si allungava sulle alture circostanti) e in pista, sul circuito di Jarama. Ebbene, l’auto, che per via dei grossi pneumatici è parecchio rumorosa ad andature autostradali, si è comportata bene. Il differenziale meccanico Torsen all’anteriore aiuta molto nell’inserimento in curva e tiene l’auto in traiettoria anche quando si preme con decisione sull’acceleratore.
La tanta potenza (e soprattutto la coppia a disposizione) rendono l’avantreno un po’ nervosetto in piena accelerazione, sul dritto, soprattutto quando si viaggia su strade sconnesse, ma la stabilità resta alta in ogni situazione, grazie anche al contributo id un assetto dedicato, con sospensioni più rigide, e a una diversa taratura della servoassistenza, che rende lo sterzo più reattivo, soprattutto in modalità Sport.
La frenata è efficace, grazie all’impianto maggiorato con dischi anteriori da 380 mm. In pista la Opel Mokka GSE si è messa ulteriormente a nudo. Potendola guidare ad andature più alte, alla ricerca dei limiti fisici della vettura. Il differenziale mostra tutto il potenziale.
Il differenziale svolge un lavoro egregio, ma in accelerazione l'avantreno è un po' nervoso, soprattutto sullo sconnesso
Ha una taratura specifica rispetto ad altri modelli con la stessa meccanica, è forse meno aggressivo, ma è altrettanto efficace: nei curvoni veloci, sia in salita sia in discesa, si mette il muso in direzione del punto di corda e si butta giù il gas con la consapevolezza che la Mokka accelererà senza spostare l’avantreno di un millimetro e senza dover agire sul volante, neanche di un grado. Si danza tra i cordoli con una bella fluidità.
Opel Mokka GSE: prezzi
La Mokka GSE arriva in Italia con un prezzo di 47.300 euro chiavi in mano, in un allestimento unico e già molto completo. È il vertice della gamma Mokka, e il distacco rispetto alle Mokka elettriche da 156 CV — che partono da circa la fascia 36–37 mila euro — è significativo, giustificato dal pacchetto meccanico dedicato, dall’impostazione più sportiva e dalla dotazione più ricca.
Non è la Mokka votata all'efficienza a tutti i costi: non vuole massimizzare le percorrenze e ridurre al minimo i consumi. Con questa vettura Opel vuole offrire al mercato un prodotto diverso: sarà scelta da chi vuole un B-SUV elettrico compatto con un carattere deciso, una dinamica più curata e un’esperienza di guida più coinvolgente. In questo, questa vettura mantiene la sua promessa. Il tempo delle "GS" della Casa non è affatto finito.
Fotogallery: Opel Mokka GSE (2025): la prova su strada
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