La xDrive20d con un 2 litri turbodiesel da 190 CV accelera da 0 a 100 km/h in 7,6 secondi

La BMW X1 è cambiata davvero diventando un po' più SUV - o meglio SAV come la chiamano a Monaco di Baviera - e per averne la conferma basta osservarla da fuori, ma soprattutto guidarla in anteprima per capire che la serie precedente con architettura a trazione posteriore è ormai un capitolo archiviato. La più piccola della famiglia X si rinnova completamente adottando il motore trasversale e la trazione anteriore o integrale e vale la pena metterla alla prova su strada e saggiarne lo spazio a bordo che è aumentato sensibilmente.


Non chiamatela SUV


Il SAV (Sport Activity Vehicle) made in Monaco a primo sguardo sembra ingrandito rispetto alla precedente versione, ma sulla carta si è addirittura accorciato (4.439 mm contro 4.442 della prima X1); quello che è cambiato, a livello di dimensioni, è l'altezza aumentata di 5,3 cm e il passo allungato (2.670 mm). Tutto questo significa migliore abitabilità interna, perché il volume allungando il passo, è cresciuto anche lo spazio fra le due file di sedili. Salito a bordo, in effetti, quello che mi ha colpito è l'abitabilità che fa credere di essere a bordo di una vettura di ben altre dimensioni. I materiali utilizzati per l'abitacolo sono sempre al top, come ci si aspetta da un'auto premium e ho apprezzato anche la semplicità e la pulizia della plancia, sulla quale sono presenti pochissimi bottoni e il monitor dell'iDrive da 6,5'' che si usa per controllare tutti i sistemi di bordo; giocando con la rotella che comanda il sistema, mi sono accorto che si possono modificare molti parametri dell'auto e addirittura cambiare anche il colore delle luci notturne interne. Altra chicca degna di nota è l'adozione dell'head up display, una tecnologia di derivazione aeronautica che proietta sul parabrezza le informazioni indicate dal tachimetro e le note del navigatore.


Su strada è una BMW a tutti gli effetti


Seduto al posto di guida, mi accorgo di essere seduto abbastanza in alto e infatti i sedili anteriori sono più alti di 3,4 cm rispetto alla versione precedente: tutto questo significa avere maggiore dominio della strada e capire senza problemi gli ingombri del cofano anteriore. Ho voluto provare la versione xDrive20d, equipaggiata con un 2 litri turbodiesel capace di 190 cavalli che, anche secondo BMW, dovrebbe essere la versione più richiesta. Il motore di nuova generazione ha un tiro eccezionale e il nuovo cambio automatico Steptronic a 8 rapporti lo asseconda in ogni situazione; i dati parlano chiaro: la X1 accelera fino a 100 km/h in 7,6 secondi e la lancia fino a 219 km/h di velocità di punta. Grazie a un pulsante si possono scegliere 4 modalità di utilizzo della vettura, spaziando da Ecopro per consumare il meno possibile a Sport+ per avere il massimo delle prestazioni. Il telaio si è dimostrato ottimo e all'altezza del blasone BMW, conferendo alla X1 un carattere sportivo, ma senza pregiudicare il comfort in marcia; ho avuto modo di provare l'auto anche su un breve tratto di sterrato e la taratura delle sospensioni si è rilevata non eccessivamente rigida, anche se bisogna ricordarsi di non essere a bordo di un fuoristrada.


Uno sguardo alla gamma


BMW X1 sarà disponibile dal 24 ottobre nei concessionari e non solamente con propulsore diesel. Si potrà scegliere anche la versione benzina con motore 4 cilindri turbo di 2.000 cc e due step di potenza: 192 cavalli per la X1 20i e 231 cavalli per la 25i. Per quanto riguarda la trazione, si può scegliere fra la sola anteriore chiamata sDrive o l'integrale xDrive. Per le versioni a gasolio, oltre alla X1 20d provata, sarà disponibile anche la entry level 16d a tre cilindri, 116 cavalli e cambio manuale a 6 rapporti, oltre alla 18d e alla 25d con gli stessi 231 cavalli della versione a benzina. I prezzi di listino partono da 30.550 euro della X1 sDrive 18i fino ai 45.300 euro della xDrive 25d.

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