Ha il rapporto peso/potenza più favorevole di tutte le Ferrari stradali della storia, esaltato da un telaio e da un'elettronica al top

Ci sono momenti che ti segnano per sempre, un po’ come la summa di tutte le tue più belle “prime volte”. Per me, che sono nato a pochi chilometri da Maranello e che questo circuito da bambino lo vivevo da fuori aggrappato alla rete di recinzione, trovarmi per la prima volta a Fiorano a tu per tu con l’ultima divinità del Cavallino è un mix di ricordi ed emozioni che mi toccano nel profondo, come solo guidare su questa pista la nuova Ferrari 488 Pista è in grado di fare.

Com’è

Mai nessuna versione speciale del passato è stata così “estrema”. A partire dalla prima Challenge, la 348, continuando con 355, 360 Challenge Stradale, 430 Scuderia sviluppata insieme a Schumacher, arrivando poi all’ultima Speciale, di nome e di fatto, la ululante 458, l’elenco è di quelli da pelle d’oca. Un approccio alla velocità che si nota chiaramente a motore spento, e anche qui a spiccare è la ricercatezza aerodinamica con tanti elementi vistosi perché funzionali. L’efficienza è infatti migliorata del 20% rispetto alla GTB e questo lo si deve a numerose modifiche che sulla Pista riguardano, tra l’altro, il canale S-Duct all’anteriore, i flick laterali presi dalla 488 GTE, oltre alle prese d’aria dell’aspirazione spostate dalla fiancata alla zona dello spoiler posteriore dove sono collegate direttamente con l’ingresso aria del motore.

Un approccio alla velocità che si nota chiaramente a motore spento, e anche qui a spiccare è la ricercatezza aerodinamica con tanti elementi vistosi

Come va

Il battesimo del fuoco, come da tradizione Ferrari, avviene a fianco del Capo dei Collaudatori del Cavallino, Raffaele De Simone,  per qualche giro di “riscaldamento”. E ho già detto tutto. L’armonia e la facilità con cui spara la Pista da una curva all’altra è disarmante e, soprattutto nel veloce (oltre 180 km/h), il carico aerodinamico si è fatto sentire. Riguardo invece ai miei tre giri a Fiorano, pochi ma buoni, mai e poi mai mi sarei aspettato di farli con tanta confidenza, da subito. Il cambio DCT a doppia frizione a 7 marce è una fionda e già in Race - dicono - sia più veloce di 30 millisecondi, anche se quello che mi ha impressionato di più è la violenza della scalata con la seconda frizione che quando entra si fa sentire sul retrotreno, ma solo in rettilineo. L’impianto frenante della Brembo è un portento e la pompa del servofreno derivata dalla 488 Challenge accorcia la corsa del pedale, ma non la confidenza in ingresso curva, il vero parco giochi di questa supercar. La Pista è effettivamente più reattiva e veloce in percorrenza rispetto alla GTB, ma allo stesso tempo rimane controllabile pure in sovrasterzo. Un equilibrio fatto per appagare una clientela molto sportiva che in modalità CT-OFF, grazie al nuovo sistema per il controllo della dinamica laterale chiamato Ferrari Dynamic Enhancer, riesce ad “ammaestrare” questa 488 in una ristretta finestra di utilizzo all’interno di una angolo di imbardata di circa 30-40°. A controlli totalmente disattivati ovviamente si fa ancora più fumo, ma il bello del CT-OFF evoluto è che si riesce ad apprezzare ancora di più la millimetrica precisione dei controlli by Ferrari, garbati e accomodanti quando entrano in confidenza col piede e il manico di chi guida. Su strada, contrariamente al nome, il confort delle sospensioni adattive non manca mai, soprattutto con la modalità “asfalto sconnesso”.

 

Ferrari 488 Pista, prova sul circuito di Fiorano
Ferrari 488 Pista, prova sul circuito di Fiorano
Ferrari 488 Pista, prova sul circuito di Fiorano

La curiosità

Ben 50 CV in più rispetto alla GTB, e 115 se la si paragona alla 458 Speciale, questo grazie ad affinamenti importanti apportati al V8 biturbo di quasi 4 litri. E lui ringrazia restituendo 720 cv a 8000 giri e 770 Nm già da 3.000 giri. Ma per parlare di record però bisogna anche citare i 90 kg in meno rispetto alla GTB, così da eleggere la pista (e i suoi 1.280 kg a secco) la Ferrari prodotta in serie col miglior rapporto peso/potenza della storia. Facile quindi capire perché la Pista ha girato a Fiorano (dove un piccolo assaggio lo avevamo già fatto, con la Pista, e dove anche Valentino Rossi si è divertito, qualche mese fa) in 1’21” e 5, circa 2 secondi più veloce di GTB e 458 Speciale.

Quanto costa

Compete in tutto e per tutto con Porsche 911 GT2 RS e McLaren 720 S, per prestazioni e naturalmente prezzo. Costa 296.000 euro, esclusi alcuni optional pregiati, come per esempio i cerchi in carbonio che, oltre a essere bellissimi, riducono il peso del 20% rispetto a quelli di serie. Quello che interessa davvero i potenziali clienti però è la disponibilità: la Ferrari 488 Pista non è un'edizione limitata, ma verrà prodotta per un tempo limitato, quindi chi ha orecchie (e budget) per intendere, intenda.

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La scheda

Motore: V8 a 90°, biturbo
Potenza: 720 CV a 8.000 giri
Accelerazione 0-100 km/h: 2,85 secondi
Velocità massima: > 340 km/h
Quando arriva: estate 2018
Quanto costa: da 296.000 euro

 

Gallery: Ferrari 488 Pista, la prova sul circuito di Fiorano