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Porter Piaggio Electric Power, prime impressioni

L’Electric-Power, veicolo a “zeroemissioni”, a ragione, si può considerare il fiore all’occhiello della gamma Piaggio Eco Solution

Porter Piaggio Electric Power, prime impressioni
Gabriele Bolognini Gabriele Bolognini
In cabina
Nonostante le ridotte dimensioni esterne, l’interno della cabina si rivela comodo, spazioso e luminoso grazie all’ampio parabrezza e alla generosa vetratura laterale.
Il quadro strumenti semplice e dal gradevole design offre contachilometri analogico e strumentino di controllo livello energia.
La “postazione di lavoro” ha numerosi e comodi portaoggetti a portata di mano.
Nella consolle centrale trova posto anche la predisposizione (1 DIN) per un’autoradio e/o navigatore satellitare, una presa accendisigari e una bocchetta d’areazione.
Una paratia a griglia divide la cabina dal vano di carico.

Zona carico

Al generoso vano di carico (volume utile, 3 m3; lunghezza, 1.760 mm; larghezza 1.270 mm) si accede tramite due ampi portelloni scorrevoli da entrambe i lati (forniti di serie) e un portellone posteriore basculante.
La soglia di carico, particolarmente bassa, 54 cm, ageola le operazioni di carico/scarico.
Il piano di carico è rivestito in gomma.

La prova

Girata la chiavetta d’accensione, non si sente nulla! La automobiline a scontro, in confronto, sono assordanti.
Un minimo spostamento del minuscolo joistick alla base della consolle decreta la marcia in avanti o in dietro del mezzo.
Spingendo il pedale dell’acceleratore il Porter comincia ad avanzare silenzioso.
L’accelerazione non è certo bruciante ma la vivace ripresa, con un’affondata d’acceleratore, è tipica dei motori elettrici… un momento d’indecisione e poi via.
L’incredibile raggio di sterzata, solo 3,7 m, sorprende piacevolmente.
Il motore elettrico da 10,5 kw, alimentato con batterie al Piombo Gel, con una sola ricarica può percorrere fino a 110 km.
Velocità massima: 57 km/h.
Le batterie, alloggiate dietro la calandra anteriore, si ricaricano semplicemente collegando la presa per l’alimentazione, posta sul fianco destro e protetta da un coperchietto in plastica verde,
ad una normale presa casalinga da 220V per 8 ore, (il tempo di un buon riposo notturno) tramite un apposito cavo di connessione.
In alternativa si può connettere il veicolo a una presa di corrente industriale da 380V. Quest'ultima modalità consente di ottenere una ricarica completa in sole due ore e mezzo.
Per entrambe le modalità vengono forniti di serie due diversi cavi di alimentazione elettrica.
Girare per le ancguste vie dei centri storici con un mezzo del genere è proprio divertente con la consapevolezza, inoltre, di non arrecare il minimo disturbo ne sonoro ne ecologico.
Se vogliamo, l’unico neo di questo simpatico furgoncino (come per tutti i mezzi elettrici) è il prezzo d’acquisto un pochino elevato, € 26.000,00 chiavi in mano.
Bisogna però considerare che il costo di manutenzione è prossimo allo zero e la vita utile di una batteria è di circa 800 cicli di ricarica, corrispondenti a 80/90.000 km.
Attenzione! Come per le batterie dei telefonini, è consigliabile, per una buona durata, effettuare le ricariche a carica ultimata.
Per il momento il Porter Electric-Power viene prodotto solo nella versione da 1,5 t in configurazione Pianale (portata utile 540 kg), Pianale lungo (portata utile 520 kg), Pianale ribaltabile (portata utile 450 kg), Furgone (portata utile 470 kg) e Furgone vetrato (portata utile 430 kg). PTT: 1.800 kg.

Fotogallery: porter-piaggio-electric-power