Da 0 a 200 come un Bugatti: ecco come va la nuova super berlina Mercedes-AMG da 1.200 CV
Si chiama AMG GT Coupé4 e punta ad essere la quattro porte elettrica più veloce sul mercato
Ci sono auto elettriche che puntano tutto sull’efficienza, altre che cercano di convincere con autonomia e tempi di ricarica. E poi c’è lei, la nuova Mercedes-AMG GT Coupé4, che arriva sul mercato con una ricetta decisamente diversa. Tre motori a flusso assiale, fino a 1.169 CV, 0-200 in meno di 7 secondi e piattaforma a 800V, dati e numeri impressionanti che, però, raccontano solo una parte del progetto.
Sotto il cofano non c'è il V8 e, quindi, la domanda sorge spontanea. Può essere considerata una vera AMG? Per scoprirlo siamo saliti a bordo e siamo scesi in pista sul circuito Ascari, in Spagna. Ecco come è fatta e come va.
Esterni | Interni | Guida | Prezzo | Pro e contro
Mercedes-AMG GT Coupé4 (2026): gli esterni
La nuova Mercedes-AMG GT Coupé4 ha una presenza su strada davvero importante. Le proporzioni sono quelle di una grande sportiva a quattro porte, con un cofano anteriore lungo e ribassato, un parabrezza molto inclinato e una linea del tetto che scende progressivamente verso la coda, dando vita a una silhouette fastback particolarmente slanciata. Quella frontale è la vista più caratterizzante, con la classica calandra AMG a listelli verticali retroilluminata che al centro ingloba la grande stella Mercedes.
Il cofano è scolpito da due nervature che puntano dritto verso l'asfalto, i passaruota sono molto muscolosi e la superficie dei finestrini si restringe progressivamente verso la coda. Anche dietro trasmette tanta personalità, con i sei gruppi ottici circolari dalla grafica interna a stella. A collegare idealmente il tutto c'è, sopra, anche una fascia luminosa supplementare, che ne enfatizza ulteriormente la larghezza.
Alcuni dettagli poi sono stati studiati per migliorare l'aerodinamica, le maniglie sono a filo con la carrozzeria e gli specchietti fissati direttamente alle portiere, e ci sono anche elementi attivi: lo spoiler posteriore si estende automaticamente alle alte velocità o in base alla modalità di guida, ci sono poi due elementi nel sottoscocco che sfruttano il principio Venturi e anche le prese d'aria anteriori laterali si aprono in caso di necessità.
Mercedes-AMG GT Coupé4 (2026): le dimensioni
| Lunghezza | Altezza | Larghezza | Passo |
| 5,09 metri | 1,41 metri | 1,96 metri | 3,04 metri |
Mercedes-AMG GT Coupé4 (2026): gli interni
L’abitacolo della nuova Mercedes-AMG GT Coupé4 si sviluppa intorno al conducente, con una plancia asimmetrica e una grande superficie che integra tre display. I dettagli creano un ambiente ricercato, con le grandi bocchette circolari dell'aria che hanno una finitura metallica e un'illuminazione ambiente integrata. L'elemento che richiama maggiormente il mondo AMG però è la consolle centrale, con i tre rotori dedicati alla dinamica di guida. Sono inclinati verso il conducente e progettati per essere utilizzati in modo intuitivo, con un feedback tattile che permette di riconoscere le regolazioni anche senza distogliere lo sguardo dalla strada.
I sedili di serie hanno un disegno sportivo e sono pensati per offrire un buon sostegno laterale quando si guida in modo dinamico ma, in alternativa, si possono scegliere gli AMG Performance con poggiatesta integrato e un'impostazione più estrema. La personalizzazione passa anche attraverso materiali, colori e rivestimenti, con ulteriori possibilità offerte dal programma MANUFAKTUR.
Mercede-AMG GT 53 Coupé4 (2026), gli interni
Trattandosi di una berlina, non si può non parlare dell'abitabilità. Dietro ci sono due sedili singoli, con le poltrone che hanno una posizione studiata per favorire il comfort anche sulle lunghe percorrenze. Nel pianale sono ricavati due appositi vani che permettono di sistemare meglio i piedi e rilassare la posizione delle gambe. In alternativa però è disponibile la classica panca a tre posti e gli schienali possono essere abbattuti per aumentare lo spazio.
Mercedes-AMG GT Coupé4 (2026): la guida
Mercedes-AMG GT Coupé4, non fate in tempo a dire il nome che lei ha già toccato i 200 all'ora. Questa quattro porte è una delle Mercedes più potenti e tecnologicamente avanzate di sempre e nella sua versione più estrema, la 63, mette a terra ben 1.169 CV che le permettono ti toccare i 100 all'ora in appena 2,1 secondi e i 200 km/h in circa 6,4 secondi, circa un secondo in meno dell'hypercar AMG One.
A spingerla ci sono tre motori elettrici, due posizionati sull'asse posteriore e uno su quello anteriore, una soluzione quindi che permette di avere la trazione integrale. Si tratta di unità a flusso assiale, una tecnologia che, in poche parole, consente di ottenere motori più compatti e leggeri a parità di potenza.
Mercede-AMG GT 63 Coupé4 (2026), la prova in pista
Questa AMG però non vuole soltanto impressionare con i suoi numeri. L'auto è stata sviluppata per offrire un'esperienza di guida coinvolgente anche tra i cordoli e in questa prova, tra le curve dell'Ascari, si capisce subito quanto lavoro ci sia dietro. La prima cosa che mi ha colpito è la sua capacità di mascherare il peso. Sulla bilancia siamo infatti intorno ai 2.400 kg, una massa importante, che però al volante sembra molto meno evidente di quanto ci si potrebbe aspettare.
Il merito è sia delle quattro ruote sterzanti, con l'asse posteriore che contribuisce a rendere la vettura particolarmente agile nei cambi di direzione sia dell'assetto, sia di una soluzione interessante: la Coupé4 che rinuncia alle tradizionali barre antirollio e utilizza un sistema di attuatori integrati nelle sospensioni in grado di controllare indipendentemente l'escursione di ciascuna ruota. In questo modo ogni ammortizzatore può variare autonomamente la propria rigidità contrastando i movimenti della carrozzeria. Il risultato è una gestione estremamente precisa del rollio in curva e del beccheggio nelle fasi di accelerazione e frenata.
Mercede-AMG GT 63 Coupé4 (2026), la prova in pista
Nonostante il peso, quindi, i movimenti della scocca sono contenuti e la macchina riesce a rimanere composta anche quando si comincia a spingere sul serio. E qui entra in gioco una delle grandi protagoniste dell'esperienza, l'elettronica, perché un'auto elettrica di questo calibro deve riuscire a trasmettere non solo velocità, ma anche quel coinvolgimento emotivo che ci si aspetta da una AMG.
Il guidatore può scegliere tra una serie di modalità di guida e, in quelle più sportive, le casse dell'impianto audio ricreano il suono di un V8 che si sente sia all'interno che all'esterno dell'auto. Non sono un amante dei sound "finti", ma devo ammettere che in pista è molto comodo poter avere un riferimento sonoro che aiuti nella percezione della velocità.
Mercede-AMG GT 63 Coupé4 (2026), la prova in pista
Ma non finisce qui: attraverso le palette dietro al volante si può intervenire su una sorta di cambio virtuale che simula i passaggi di marcia. La sensazione è piuttosto simile a quella di un cambio tradizionale ma avrei preferito, per rendere il tutto più realistico, che una volta raggiunto il limitatore non si cambiasse marcia automaticamente. Così come avrei preferito una risposta meno immediata nelle situazioni di sotto coppia simulata. Questo a voler trovare il pelo nell'uovo, perché in generale il sistema riesce a rendere la guida decisamente più coinvolgente rispetto a quella di un'elettrica tradizionale.
Dai selettori sul tunnel centrale poi è possibile personalizzare diversi parametri. Non ci si limita alle classiche regolazioni di sterzo e assetto, ma si può intervenire anche sulla risposta dell'acceleratore, sull'agilità della vettura e sul comportamento dell'assetto e dell'asse posteriore sterzante, il tutto in funzione del percorso e dello stile di guida. Non manca poi la possibilità di regolare i controlli elettronici su diversi livelli di intervento e per chi vuole divertirsi c'è persino una vera e propria modalità Drift.
Mercede-AMG GT 63 Coupé4 (2026), la prova in pista
Attenzione, però, perché è vero che l'elettronica può essere meno invasiva di quanto ci si potrebbe aspettare, ma qui la potenza in gioco è davvero tanta. È un'auto che sa essere incredibilmente agile, che dà confidenza, ma che non deve essere sottovalutata in questo grande e pesante. A proposito, questa AMG riesce a trasmettere un'ottima sensazione di controllo anche in frenata. L'impianto di base è carboceramico all'anteriore e in acciaio al posteriore, ma volendo si può avere carboceramico completo. Il pedale ha un ottimo mordente e permette di gestire con precisione le staccate anche quando si arriva a velocità decisamente elevate.
Su questa nuova e potentissima AMG però c'è ancora molto altro da dire: cliccate sul video qui sopra in copertina per sapere come va su strada e per tutti i dettagli su batteria, ricarica e comfort!
Mercedes-AMG GT Coupé4 (2026): i prezzi
La nuova Mercedes-AMG GT Coupé4 è già ordinabile nelle concessionarie con prezzi a partire da circa 122.000 euro per la versione 53, quella d'ingresso, da 155.000 euro per la 55 da 816 CV e da 204.000 euro per la 63 da 1.169 CV. Sono tre gli allestimenti disponibili, Advanced Plus, Premium e Premium Plus, con una differenza di circa 11.000 euro tra il base e il top di gamma.
Ovviamente, come da tradizione AMG, l'auto può essere personalizzata: ci sono tanti optional e una miriade di colori e rivestimenti diversi sia per gli interni che per gli esterni. È vero che ci si può sbizzarrire con la fantasia ma... occhio, così il prezzo sale velocemente.
Mercedes-AMG GT Coupé4 (2026): pro e contro
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