Benzina, diesel, elettrica e ora anche ibrida! Il B-SUV coreano punta su abitabilità e tecnologia con tutti i vantaggi dell'ibrido

I SUV oggi sono la prima scelta di chi cerca un'auto nuova, ma molti sono ancora indecisi su quale alimentazione scegliere: l'ibrido potrebbe essere la scelta più azzeccata, considerando i blocchi del traffico dei diesel, i consumi più elevati dei benzina e le agevolazioni fiscali comunali di cui spesso beneficiano le auto elettrificate.

La Hyundai Kona Hybrid è l'ultima arrivata sul mercato nel segmento dei B-SUV: ha dimensioni compatte ma un'ottima abitabilità e sfruttabilità, consumi contenuti e un equipaggiamento da far invidia ad auto più grandi. Scopriamone i pregi e i difetti in questo Perché Comprarla!

Pregi e difetti

Per essere lunga solo 4 metri e 16, la Hyundai Kona Hybrid è tra i SUV compatti più spaziosi della categoria anche in questa variante elettrificata. Ili bagagliaio non è tra i più grandi (361 litri di capacità minima) ma il vano ha una forma regolare ed è ben sfruttabile. Peccato che nel doppiofondo non ci sia posto dove riporre la cappelliera una volta tolta. A differenza di altre concorrenti il divano posteriore non è scorrevole, ma questo permette di avere un piano di carico perfettamente piatto una volta abbattuti i sedili della seconda fila.

Hyundai Kona Hybrid

Accomodandosi al posto del guidatore si nota subito l’enorme e scenografico schermo dell’infotainment da 10,25 pollici che porta una ventata di modernità in tutto l’abitacolo. Da qui si gestiscono la maggior parte dei parametri della macchina, dalla radio alla navigazione alla multimedialità, ad eccezione della climatizzazione e delle due modalità di guida Eco e Sport che si “alternano” intervenendo manualmente sulla leva del cambio. Molto comode le scorciatoie fisiche nella parte bassa che portano ai vari sottomenù, anche se manca un tasto per aprire la schermata dedicata al telefono, richiamabile invece dal volante. Dietro quattro persone viaggiano comodamente (in cinque si sta un po’ stretti con le spalle), ma non hanno a disposizione prese USB o bocchette dell’aria. 

La Kona - soprattutto in questa versione Hybrid - si trova perfettamente a proprio agio nel traffico cittadino. La posizione di guida è alta e non ci sono problemi nel percepire gli ingombri, anche se il montante C ingombrante limita un po’ la visuale al posteriore (meglio optare per telecamera e sensori).

Hyundai Kona Hybrid

Il motore è un 1.6 aspirato a benzina è accoppiato ad un elettrico a magneti permanenti per una potenza totale di 141 CV e 265 Nm di coppia mentre le batterie sono agli ioni di litio da 1,56 kWh. In città ci si sposta spesso in elettrico a beneficio dei consumi (abbiamo percorso in media 19 km/l) con il sistema che, quando si rilascia l’acceleratore, rigenera la batteria grazie all’inerzia. Il cambio è un automatico a doppia frizione a sette rapporti di serie su tutti gli allestimenti, un po’ ruvido alle basse velocità ma preciso e fluido quando si alza il ritmo. Molto buono l’assetto anche con questi cerchi da 18, rigido il giusto ma in grado di assorbire senza problemi buche e tombini.

Quanto costa

Per mettersi in garage una Kona Hybrid ci vogliono 26.300 euro promozioni escluse (è in offerta lancio a 22.300 euro nelle concessionarie aderenti), anche se per una accessoriata di tutto punto bisogna mettere in conto almeno 28.000 euro per l’allestimento XPrime. L’esemplare della nostra prova è una Excellence che, con il pacchetto di assistenti alla guida e la vernice metallizzata tocca i 34.750 euro.

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