Piccole, agili e a zero emissioni, le microcar a batteria sembrano possedere la formula giusta per dare un boost all'elettrificazione della mobilità urbana. In varie sfumature, ovviamente: ci sono i quadricicli leggeri e quelli non leggeri; ci sono le alternative basic, chiamiamole così, e quelle premium.

La Microlino, realizzata da Micro e distribuita dal Gruppo Koelliker, fa sicuramente parte di quest'ultima categoria, per contenuti, rifiniture e prezzo. L'ho messa alla prova per svariati giorni usandola per le strade della Capitale e vi racconto com'è andata.

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Micro Microlino: esterni

La Microlino la riconoscono un po' tutti, e quei pochi che non la inquadrano subito hanno comunque in mente la BMW Isetta dalla quale il quadriciclo si ispira per il suo stile. Forme tondeggianti, quasi da ovetto, e tratti tipici come i fari posizionati sulla parte frontale degli specchi retrovisori, all'esterno della carrozzeria.

Microlino

Microlino

È proprio dal davanti che si accede a bordo della Microlino, ma su questo torniamo più avanti. La portiera ha una striscia a LED che corre per tutta la larghezza: si fa notare e ti strappa un sorriso. Un'altra curiosità? La carreggiata anteriore è più larga della posteriore.

Vista di lato si nota come la linea del tetto scenda obliqua, mentre dietro torna la striscia luminosa e, più in basso, risalta la carenatura parziale delle ruote, che dunque puoi scorgere solo per metà. Un chiaro richiamo allo stile degli anni Sessanta, enfatizzato poi se la carrozzeria è scelta col colore bi-tono.

Microlino

Microlino

Micro Microlino: interni

Parlavamo dell'accesso a bordo. Ecco, per farlo bisogna premere un piccolo tasto esterno e a quel punto, grazie a un pistoncino, l'unica portiera della Microlino si apre da sé. Entrare non è un problema anche se si è alti oltre un metro e novanta come me, bisogna solo imparare la tecnica giusta. Se si è in due, il guidatore deve entrare per primo.

Microlino, la prova

Microlino, gli interni

Per richiudere la portiera, a questo punto, si tira una fettuccia in pelle. Piacevolissima sorpresa il meccanismo soft-close: non serve sbattere lo sportello per chiudere, lo fa da sé. La plancia è essenziale ma anche ricca di dettagli: c'è la bandiera della Svizzera, dove viene ingegnerizzata, un supporto per il telefono e poi un piccolo touchscreen attraverso il quale gestire le varie impostazioni e attivare sistemi come la ventilazione, su tre livelli, o il riscaldamento. Dietro alla barra che corre lungo la plancia c'è un piccolo tasto nascosto: serve ad aprire la portiera.

C'è anche un cruscotto digitale, che cambia di colore a seconda della modalità di guida e che mostra in maniera chiara i dati principali. Sulla sinistra del guidatore, invece, il rotore per la selezione della marcia: al centro c'è il pulsante per la mappa Sport. Completano la dotazione varie tasche portaoggetti, fasce elastiche e dei portabicchieri, utili anche a contenere una cassa bluetooth: non c'è l'impianto audio.

Microlino, la prova

Microlino, gli interni

Rispetto a buona parte dei quadricicli in circolazione, poi, la Microlino non fa rinunciare a un bagagliaio vero, con una capienza di 230 litri, dentro al quale stanno comodamente due trolley e anche qualche borsa morbida. Peccato non ci sia una cappelliera a nascondere i bagagli dagli occhi indiscreti.

Micro Microlino: guida

Da utilizzatore di Citroen Ami, ve lo dico subito: a bordo di una Microlino sembra di stare su una Rolls-Royce. Non tanto per il livello di finiture, sulle quali comunque i due quadricicli sono distanti anni luce, ma per la capacità di assorbimento delle sospensioni.

Avendo guidato a lungo i due mezzi nel centro di Roma, è proprio da questo aspetto che voglio partire nel raccontarvi la mia esperienza a bordo della Microlino. Pavé, tombini, sanpietrini e chi più ne ha più ne metta, svicolare tra le vie urbane può essere particolarmente tosto - è proprio il caso di dirlo - se la taratura delle sospensioni non è calibrata di conseguenza.

Microlino

Microlino

Sulla Microlino non si viaggia scomodi, tutt'altro, grazie appunto a una capacità di digerire le irregolarità stradali sconosciuta ad altri mezzi paragonabili (come la Ami appunto, ma anche la Fiat Topolino che ho provato). Sia chiaro, le vibrazioni e qualche scossone arrivano, ma poca roba in confronto alla concorrenza che ho citato.

Lo sterzo, per contro, è duro in manovra vista l'assenza di una servoassistenza. Attenzione per i più alti: il volante rimarrà vicino alle ginocchia e fare le curve implica, spesso, toccare le proprie gambe con le mani. Buona la percezione degli ingombri e buona anche la visibilità, ma i montanti anteriori così spessi creano dei coni d'ombra proprio all'altezza di dove si guarderebbe per far passare i pedoni che attraversano sulle strisce: bisognerà magari sporgersi un pochino per essere tranquilli.

Microlino

Microlino

La Microlino è costruita su una scocca autoportante in acciaio rinforzato ad alta resistenza e ha una potenza di 12 kW, cioè circa 17 CV, e 89 Nm. Quella della mia prova (c'è anche una versione Lite meno potente) raggiunge i 90 km/h ma attorno ai 60 orari arrivano un po' di sollecitazioni sul volante che ti invitano a non andare oltre. Del resto, in città non serve: è più utile uno scatto reattivo e la capacità di svicolare in maniera rapida. E su questo la Microlino ha poche rivali, anche perché può persino contare su una modalità Sport per un boost ulteriore.

Microlino

Microlino

Dotazione da non sottovalutare affatto è quella dell'impianto di riscaldamento e ventilazione, qualcosa che salva nelle giornate più calde. Al contrario di altri quadricicli, comunque, anche l'apertura dei finestrini non è avara e c'è anche un bel tetto in tela apribile a mano che rende il tutto ancora più divertente.

Trovare parcheggio è un gioco da ragazzi ed è la vera ragione per cui, in città, questo tipo di mezzi diventano imbattibili. Occhio però a come parcheggiate: se in parallelo al senso di marcia, un'altra auto che si accosta troppo potrebbe rendervi difficoltoso salire a bordo; se in perpendicolare al senso di marcia, e quindi con la portiera che affaccia sul marciapiede, un vigile puntiglioso potrebbe multarvi. A me è successo.

Micro Microlino: prezzi

La Microlino ha un prezzo che parte da 19.900 euro e può arrivare a superare i 24.000 euro considerando le versioni e la possibilità di avere tre tagli di batteria differenti (5,5, 10,5 e 15 kWh), per autonomie dichiarate che vanno da 90 a 228 chilometri.

Microlino

Microlino

C'è poi la versione Lite omologata come quadriciclo leggero, con una velocità massima di 45 km/h e una potenza di 6 kW e dunque guidabile a partire dai 14 anni. Il prezzo in questo caso parte da 17.900 euro.