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Tutto quello che bisogna sapere prima di guidare un'auto elettrica

A bordo della Volvo EX30 abbiamo analizzato tutti quei primi passi necessari per godersi a pieno un'elettrica

Volvo EX30, quello che devi sapere con la tua prima elettrica
Foto di: Motor1.com

E così avete deciso di comprarvi un'auto elettrica. Anzi, la vostra prima auto elettrica. Oppure, siete interessati anche solo per curiosità, ma nel mare magnum di notizie - anche catastrofiche - volete saperne di più su autonomia, tempi di ricarica, rigenerazione, silenzio e quant'altro.

Ecco, abbiamo deciso di prendere in prestito un'auto elettrica come la Volvo EX30 per realizzare una sorta di piccolo tutorial su ciò che è importante sapere quando ci si mette alla guida di un veicolo a batteria.

Come cambia un'auto elettrica?

A prima vista, una vettura elettrica come la Volvo EX30 potrebbe sembrare simile a una tradizionale auto a benzina o diesel, ma le differenze ci sono e si notano in alcuni dettagli importanti.

Di base, lo spazio a bordo è maggiore. Questo perché un'auto elettrica, se basata su una piattaforma nativa - e non condivisa con auto termiche o ibride - può sfruttare maggiore spazio sul piano dato dal posizionamento del pacco batteria.

Volvo EX30, cosa sapere prima di comprare una BEV

Volvo EX30, cosa sapere prima di comprare una BEV

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Non a caso, molte piattaforme elettriche vengono definite "skateboard" proprio per il posizionamento dei due assi che comporta un passo più lungo. Sulla Volvo EX30 per esempio si arriva a 2,65 metri: questo significa avere una distribuzione degli spazi migliore a bordo e più volume.

Esteriormente di solito, un'elettrica non cambia rispetto a una termica. Potreste notare però la mancanza di griglie di raffreddamento all'anteriore oppure potreste trovarle posizionate più in basso per aiutare il raffreddamento del pacco batteria.

La batteria: come funziona?

Il cuore di un'auto elettrica è ovviamente la batteria che ormai vive di differenti tagli e chimiche. Per esempio, nella Volvo EX30 si può scegliere tra due tagli: 49 kWh e 64 kWh (Litio Ferro Fosfato per la versione da 49 kWh e Nichel Manganese Cobalto per quella da 64 kWh).

A differenza di un serbatoio di carburante, una batteria elettrica non perde peso man mano che si scarica, ma la percentuale di carica influisce direttamente sulla quantità di energia disponibile per alimentare i motori.

E' inoltre importante sapere che le batterie delle auto elettriche possono essere riciclate per oltre il 90% dei materiali e, dopo la loro vita utile sull'auto, possono essere utilizzate in "seconda vita" come accumulatori (un esempio è lo stadio dell'Ajax alimentato da batterie in "second life" di Nissan).

Volvo EX30, cosa sapere prima di comprare una BEV

Con una piattaforma nativa, lo spazio a bordo aumenta

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Rigenerazione e frenata

Uno degli aspetti più interessanti delle auto elettriche è la capacità di rigenerare energia durante la frenata. In pratica, ogni volta che non si preme l'acceleratore l'auto è in grado di recuperare energia e ricaricare la batteria, soprattutto in discesa o nelle frenate.

Questa tecnologia consente di risparmiare energia e aumentare - relativamente- l'autonomia complessiva del veicolo. In alcune auto, esistono vari livelli di rigenerazione, tra cui, il più incisivo, viene chiamato "One Pedal Drive", che permette di frenare quasi completamente senza toccare il pedale del freno. Una situazione comoda magari in mezzo al traffico.

Volvo EX30, cosa sapere prima di comprare una BEV

Volvo EX30, cosa sapere prima di comprare una BEV

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Autonomia ed efficienza

Uno dei miti più comuni sulle auto elettriche è che hanno poca autonomia. Il che è relativamente vero. O per cosi dire, vero in parte. E' chiaro che, a oggi, le percorrenze di un'auto diesel o benzina, soprattutto in autostrada, sono superiori, tuttavia bisogna analizzare anche la gestione di una batteria e la sua autonomia, partendo da due concetti: la capacità della batteria e l'efficienza del veicolo.

Un’auto efficiente è un’auto che gestisce meglio l’energia sia in fase di accelerazione che di rilascio che di frenata. E qui intervengono elementi come la guida, per esempio a un pedale, oppure lo sfruttamento degli aiuti alla guida, tipo il cruise control adattivo che in fase di frenata può sfruttare la rigenerazione, oppure la riaccelerazione, se non è troppo brusca anche con il cruise attivato. Ecco perché l’efficienza impatta tanto sull’autonomia.  

Un’auto efficiente con un pacco batteria più piccolo può avere più autonomia di un’auto con un pacco batteria più grande, ma inefficiente. Tra l’altro spesso un pacco batteria più grande è abbinato anche a due motori e trazione integrale che oltre a dare più potenza, può aumentare però anche i consumi. Ecco, su un’auto elettrica, si possono scegliere tutte queste varianti, tra l’altro.  

Volvo EX30, cosa sapere prima di comprare una BEV

Volvo EX30, la dinamica di guida

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Ricarica: dove e per quanto tempo

Una delle domande più frequenti su un'auto elettrica è: "Quanto ci vuole per ricaricare?". La risposta dipende dal tipo di ricarica.

Partiamo da un principio, legato alla "mancanza" di colonnine o stalli di carica: nel 2024 sono oltre 50.000 i punti in Italia. La questione relativa alla problematica d'uso si fonda però su due elementi: il loro funzionamento - talvolta approssimativo (ma dipende dal provider), sulla loro gestione, ma più di ogni altra cosa sull’educazione di alcune persone (pensiamo a quante volte un parcheggio adibito a carica viene occupato da auto endotermiche).

Un’auto, tornando alla domanda, si può caricare in due modi: in corrente continua, con una carica più veloce, o in corrente alternata, più lenta. Perché? Spieghiamola cosi: con la benzina o i diesel ci sono i litri, qui ci sono i kWh.  

Per caricare quindi un pacco batteria, un “serbatoio” di kWh, possiamo sfruttare varie potenze. Per usare una similitudine con l’acqua, è come se potessimo caricare con un getto più o meno forte e quindi una portata più o meno grande.

Volvo EX30, cosa sapere prima di comprare una BEV
Volvo EX30, cosa sapere prima di comprare una BEV
Volvo EX30, cosa sapere prima di comprare una BEV
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Perché? Una carica più lenta, in corrente alternata, arriva fino a 11 o 22 kW di potenza. E questo è dato anche dal caricatore a bordo di un’auto. Nel caso della Volvo EX30 si arriva fino a 22. Questa carica - fuori casa - si può usare con una colonnina di notte, quando ci si trova in un ristorante, in qualsiasi località commerciale... insomma, quando si hanno alcune ore da trascorrere senza bisogno di usare l'auto.

Se invece volete sbrigarvi e magari siete in viaggio, ci sono le famose colonnine di carica fast e hyperfast che possono caricare fino a circa 350 kW. Qui il limite della potenza è dato dall’auto. Esempio, la Volvo EX30 arriva a 175 kW di potenza.  

Una carica lenta viene sfruttata perché comunque, in tema di gestione delle temperature e dello stato delle batterie, alla lunga impatta in maniera minore sulla loro "salute". E' lo stesso principio degli smartphone a ben vedere.

“Ok ma come carico?”

Solitamente si utilizzano varie app relative ai gestori. Si possono fare abbonamenti apposta oppure pagare a consumo con prezzi al kWh che, a seconda del periodo storico va detto, stanno subendo dei cambiamenti. E’ anche vero che comunque si rimane sempre sotto l’euro al kWh. 

Ah e per chi dice “si, perché benzina e diesel hanno le accise”, vi ricordiamo che anche l’elettricità è già tassata da accise in merito. 

Il consiglio comunque è quello di farsi uno o più abbonamenti a seconda delle esigenze e di quello che offre il mercato...oppure... 

La comodità di ricaricare a casa

Se potete installare una wallbox a casa, la vostra esperienza di guida elettrica cambierà completamente. Ricaricare l'auto durante la notte significa che ogni mattina troverete la batteria carica e pronta per affrontare la giornata.

E se avete un impianto fotovoltaico, potreste addirittura azzerare i costi di ricarica, producendo l'energia necessaria direttamente a casa vostra.

Guidare un'elettrica: silenzio e relax

Un ulteriore vantaggio delle auto elettriche è l'assenza di rumore e vibrazioni. Senza motore a combustione, la guida diventa più silenziosa e rilassante.

E' chiaro - probabilmente anche scontato - sottolineare che un bel suono di un'auto sportiva o alto prestazionale ha una valenza, qualora dovessimo comparare. Ma un suono di un bicilindrico o di un triciclindrico nel traffico, non può avere lo stesso appeal del silenzio di un'auto elettrica. Convenite?

E’ chiaro poi che l’apporto tecnologico fa la differenza, anche e soprattutto con un’elettrica.  

Il cruise control adattivo per esempio è il primo punto. Su un’auto termica, accelera e frena rispetto a quello che vede davanti. Su un'elettrica, come la Volvo EX30 per esempio, durante la fase di decelerazione, non farà una semplice frenata, ma rigenererà in maniera predittiva e con un setting a punto dell’erogazione, tenderà a essere graduale per non sprecare quanto immagazzinato.

C’è poi anche la questione di come gestire un viaggio. Ecco, la EX30, per esempio, è dotata del software Android, quindi avete a disposizione Google Maps. E questo fa una grande differenza.  

Volvo EX30, cosa sapere prima di comprare una BEV

Volvo EX30, cosa sapere prima di comprare una BEV

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Questo perché il software mostra una pianificazione di quando eventualmente ricaricare per impiegare il minor tempo possibile per arrivare a destinazione, quanta energia rimane a ogni pausa o a fine viaggio. 

E se pensate “sì ma io voglio essere libero, non deve essere l’auto a pianificarmi le soste” è anche vero che nessuno vi obbliga a fermarvi nelle tappe indicate e fare un rabocco più importante quando sarete in riserva.  

Con un’elettrica però, è sempre meglio e più veloce fare pochi rabocchi brevi che farne uno più lungo. Ed è quello che l’auto, non a caso, vi consiglia. Come vi ho detto prima dunque, in circa 15-20 minuti si può caricare la propria EX30. Il tempo di una pausa, nulla più!  

Le auto elettriche si incendiano?

Abbiamo lasciato per ultimo una questione quanto mai di attualità. Su base percentuale pari a 100.00 unità vendute, secondo quanto riportato da una ricerca Autoinsurance, le auto a benzina che si incendiano sono pari a 1529, le ibride ben 3474, le elettriche… 25. 

Altre nozioni da sapere:

- La gestione della temperatura dei moduli della batteria è un elemento chiave di ogni auto elettrica. Sulla EX30, come oramai su praticamente tutte le elettriche, il raffreddamento è a liquido.

- In caso di incendio una batteria si spegne con più difficoltà rispetto a una termica. 

- Se comunque, più in generale, un modulo si rovina, si compromette, non funziona bene, si sostituisce il modulo, non si sostituisce tutta la batteria nella sua interezza.

- Una batteria dopo 10 anni perde capacità come un motore termico perde efficienza.

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