Gomme 4 stagioni: la prova delle Michelin CrossClimate 3 Sport
Le allseason CrossClimate 3 Sport e CrossClimate 3 sfidano le estive Pilot Sport 4. Anche in pista
Le gomme "4 stagioni" - chiamate anche all season - si sono evolute in maniera sensibile negli ultimi anni, con miglioramenti che ho avuto modo di percepire provando questo tipo di pneumatici in diverse occasioni nel corso del tempo.
Proprio come sto per fare in un test che ha avuto come protagonista una novità in questa categoria di pneumatici: i Crossclimate 3 Sport, che allargano la famiglia dei Michelin 4 stagioni, affiancando i CrossClimate 3.
Per capire come si comportano, ho organizzato un confronto che coinvolge anche delle gomme estive, le Michelin Pilot Sport 4, per avere un riferimento prestazionale guidando anche in pista.
Gomme tuttofare, prestazioni comprese
L'auto scelta per questo test di pneumatici è stata la Volkswagen Golf, un modello rappresentativo tra le auto che vengono considerate delle "tuttofare", macchine che si possono utilizzare a 360°, con un livello di prestazioni che - nel caso della versione GTI della Golf - è superiore alla media.
Del resto, il fatto che ci siano sempre più automobilisti interessati a questo tipo di gomme, le 4 stagioni, ha portato i costruttori di pneumatici a ricercare caratteristiche di guidabilità e di prestazioni migliori, per soddisfare anche i gusti di chi ha un’auto più grintosa, più dinamica, e che ogni tanto si vuole divertire guidando. Senza dover cambiare le gomme in base alla stagione.
Prova su strada e in pista
Ecco perché ho organizzato questo test anche in pista, facendo dei giri cronometrati sul circuito di Ortona, in Abruzzo, per avere dei riferimenti. Partendo dalle Michelin Pilot Sport 4, che appartengono alla fascia prestazionale nella categoria delle gomme estive. Il primo riscontro l'ho avuto montando le Michelin CrossClimate 3, passando poi alle Michelin CrossClimate 3 Sport.
Sempre a parità di condizioni: aderenza dell'asfalto, temperatura (27°C) e ruote, fornite in questo caso da OZ Racing *.
È stato utile fare dei giri cronometrati in pista per riassumere le prestazioni di gomme diverse tra loro in termini di comportamento longitudinale (cioè in frenata e accelerazione), per quel che riguarda l'aderenza laterale e anche per valutare la risposta strutturale degli pneumatici quando sono deformati sotto carico.
In particolare, una gomma 4 stagioni come il Crossclimate 3 Sport è stata concepita per avvicinarsi a una gomma estiva lavorando sulla costruzione interna, sulle mescole e sul battistrada.
La si può definire anche come una gomma estiva con certificazione invernale, per avere più sicurezza di un pneumatico estivo quando c’è poca aderenza, fino anche a potersi muovere in caso di neve. Avendo, al tempo stesso, caratteristiche di sportività dovute alle soluzioni tecniche che conferiscono più precisione nella guida veloce rispetto ad altre tipologie di 4 stagioni. E a delle gomme invernali specializzate che, soprattutto su asfalto asciutto, sono meno rigorose nella guida dinamica.
Come sono fatte le CrossClimate 3 e 3 Sport
Nel video potrete scoprire quali sono stati i tempi cronometrati per ogni tipologia di pneumatici. Per quel che riguarda le sensazioni di guida, con le estive Pilot Sport 4 ho avuto la possibilità di frenare più tardi prima delle curve, avendo poi una maggiore precisione in inserimento e in fase di sostegno laterale in percorrenza.
Con le CrossClimate 3 ho dovuto anticipare le frenate ed essere paziente con la velocità in curva, per non superare il livello di aderenza ottimale e per non deformare troppo il battistrada, essendo più scolpito rispetto a delle gomme estive per poter affrontare la brutta stagione.
Sul CrossClimate 3 Sport ho potuto invece pretendere di più, ricevendo risposte simili a delle gomme estive soprattutto nella fase di appoggio laterale in curva
e nei cambi di direzione.
Michelin CrossClimate 3 Sport - Prova pneumatici
A livello costruttivo, Michelin ha travasato nella sua famiglia di gomme 4 stagioni prestazionali l’esperienza fatta nel mondo delle competizioni, in maniera simile a quanto è già successo su altri suoi modelli di gomme sportive.
Inserendo, ad esempio, delle cinture all’interno dello pneumatico contenenti nylon e aramide, con un orientamento a 0° per migliorare la risposta di sterzo. E adottando una mescola di nuova generazione, per migliorare in particolare le prestazioni sul bagnato, ottenendo la certificazione in classe A dell’etichettatura europea con una riduzione fino al 4% dello spazio di frenata rispetto al precedente Crossclimate 2 ed evacuando una maggiore quantità d'acqua con un disegno a V del battistrada.
Gomme 4 stagioni o invernali
Questa nuova famiglia di allseason Michelin ha alzato le prestazioni anche nella guida più dinamica, ma trattandosi di gomme 4 stagioni si è tenuto conto anche dell'utilizzo con temperature più basse, quando c’è meno aderenza.
Come sugli pneumatici invernali specializzati, è presente l'omologazione 3PMSF (three peak mountain snow flake), indicata dal simbolo di un fiocco di neve disegnato all’interno di una montagna con 3 vette, che insieme alle lettere M+S (mud and snow) identifica le gomme in regola anche sulle strade dove, nella brutta stagione, entrano in vigore dei divieti di circolazione.
Il simbolo 3PMSF certifica il superamento di test regolamentati per l’aderenza sulla neve, per garantire in particolare un buon livello di motricità in accelerazione e di aderenza in frenata in condizioni dove, invece, delle gomme estive non sarebbero sufficienti. Le gomme invernali specializzate alzano ulteriormente il livello di prestazioni, per chi affronta con maggiore frequenza condizioni di bassa temperatura e grip limitato.
C'è poi la valutazione dei consumi, della rumorosità di rotolamento e dell'usura legati alle gomme invernali specializzate, e dunque della sostituzione delle gomme durante tutto l’anno. Entrano così in gioco caratteristiche che contraddistinguono delle gomme 4 stagioni come le CrossClimate 3 e le CrossClimate 3 Sport.
Per queste gomme, Michelin ha sviluppato la tecnologia MaxTouch che aumenta l’area di contatto tra pneumatico e terreno, per rendere più uniforme il consumo del battistrada, arrivando fino a un 15% di chilometraggio percorribile in più rispetto al precedente modello, il CrossClimate 2.
C’è poi l'indicatore Wear2check per controllare visivamente l’usura della gomma, ed è diminuita la riduzione della resistenza al rotolamento, dunque il consumo di energia per far movere l’auto, anche per quel che riguarda i veicoli ibridi ed elettrici, incrementando anche la silenziosità con la tecnologia Piano Acoustic Tuning.
Le misure disponibili per il CrossClimate 3 Sport al momento partono da dimensioni 205/40 su cerchi da 18", arrivando fino a 325/35 su cerchi da 20" e con altre misure in arrivo nel 2026.
* Si ringrazia OZ Racing per la fornitura dei cerchi utilizzati in questo test.
Fotogallery: Michelin CrossClimate 3 Sport - Prova pneumatici
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