Rc auto, alla larga dalle rivalse-batosta
Penalità pesantissime per chi viola il contratto d'assicurazione. Ecco alcuni cavilli burocratici a cui fare attenzione
In attesa che i contratti Rca vengano semplificati, restano "mattoni" di difficile interpretazione. Con clausole scritte utilizzando un linguaggio molto tecnico. Una delle chiavi per stare alla larga dai guai è capire con precisione quando scatta la rivalsa, ossia il diritto della compagnia di farsi risarcire quanto rimborsato per un incidente che avete causato. Tutti conoscono la rivalsa da alcol e droga, ma le assicurazioni in realtà si proteggono con numerosi cavilli. Se leggete in basso, eviterete batoste.
Cosa conoscere
1# Patente. L'articolo 144 del Codice delle assicurazioni private è chiaro: prevede il diritto di rivalsa anche per guida senza patente o con patente scaduta, revocata o sospesa. Questo vale sia se al volante eravate voi al momento del sinistro; sia se c'era un'altra persona cui avete prestato la macchina. Pertanto, massima cautela quando affidate il vostro mezzo a una qualunque persona, fosse anche un familiare.
2# Sovrannumero. Se causate un incidente, e in auto c'erano troppo passeggeri rispetto a quanto indicato nella carta di circolazione (il libretto), la compagnia risarcisce tutti i danni. Poi ha diritto a farsi indennizzare da voi. Occhio alle bufale online: non è vero che si può viaggiare in 7 con 2 bimbi in braccio in un'auto per 5 persone.
3# "Taroccamenti". Se fornite informazioni false o incomplete alla stipula del contratto; o se alterate il veicolo (a motore o carrozzeria) senza l'ok della Motorizzazione; per contratto scatta la rivalsa in caso di incidente. Non conta che, a vostro giudizio, il rischio di sinistro si abbassi, perché circolate in una zona meno trafficata rispetto al dichiarato e perché l'auto ora è più sicura: incide solo il mancato rispetto della polizza Rca.
Parziale, totale o… stangata
Di solito, le polizze parlano di diritto di rivalsa parziale (una percentuale variabile) o totale per i danni pagati ai terzi. Una clausola (da pagare) può impegnare la compagnia a non esercitare l'azione di rivalsa, ossia a non recuperare dall'assicurato le somme versate per il risarcimento del danno: la più diffusa è quella sulla guida in stato d'ebbrezza. Ma va anche presa in considerazione l'ipotesi peggiore: rivalsa totale per lesioni fisiche gravi o morte. Occhio: sono in gioco milioni di euro.
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