Intervista con Piero Vianello e Andrew Shepherd, rispettivamente direttore generale Seat Italia e responsabile programma CNG per Seat

Seat ha appena rinnovato la propria gamma a metano. A fianco della Mii, che in realtà non è stata sottoposta ad aggiornamenti di rilievo, arrivano le nuove Leon 1.5 TGI, Ibiza 1.0 TGI e Arona 1.0 TGI.

Il messaggio è chiaro: Seat punta sull'alimentazione a gas naturale per conquistare quote di mercato. Abbiamo affrontato il tema parlando con Andrew Shepherd, responsabile del programma CNG per la Casa spagnola, e con Piero Vianello, direttore generale di Seat Italia.

vianello seat

M1: Il 2018 è stato un anno di transizione per i modelli a metano del gruppo VW, con ottimi risultati di vendita ma una limitata disponibilità di vetture che non ha permesso di soddisfare tutte le richieste. Oggi con quali obiettivi tornate?

P.V. “Parlando di Seat, nel 2017 abbiamo venduto in Italia 1.857 vetture a metano. Nel 2018 abbiamo toccato quota 3.033, ma a luglio erano già terminate. Oggi, con un'offerta più ampia, stimiamo che il metano possa arrivare a circa 9.000 unità, che significherebbe rappresentare il 38-40% delle vendite totali per Seat”.

M1: Sarà un successo che andrà a scapito di altre alimentazioni?

P.V. “Non credo che il metano cannibalizzerà le altre motorizzazioni. Stiamo facendo registrare buone percentuali di crescita. Dobbiamo proseguire su questa strada e con il metano – oltre che con una gamma ormai completa – puntiamo ad aggredire nuove quote di mercato”.

M1: Il gas non rappresenta quindi una soluzione transitoria?

P.V. “No anzi, sarà portato avanti in parallelo con l'elettrificazione. Abbiamo grandi progetti. Stiamo lavorando con le concessionarie, ad esempio, per dare loro la possibilità di aprire un proprio distributore di metano, dove possibile.

E permetteremo ad alcune aziende di installare gratuitamente un distributore di metano al loro interno. Vogliamo rendere il metano sempre più accessibile. Grazie all'accordo con Snam (Società Nazionale Metanodotti, ndr), aumenteremo il numero di stazioni di rifornimento su tutto il territorio nazionale e non solo.

Abbiamo anche spinto per rendere possibile il rifornimento self-service. Un recente decreto lo permetterà a tutti gli automobilisti che avranno preso un patentino, che viene rilasciato a seguito di un rapido corso online. E poi c'è la questione biometano, che in ottica futura è davvero interessante”.

M1: Di cosa si tratta?

P.V. “Abbiamo avviato una serie di progetti in partnership per la produzione di metano da fonti rinnovabili. A Jerez de la Frontera, ad esempio, ricaviamo biometano dalle acque reflue. Mentre a Barcellona lo ricaviamo dai rifiuti organici.

Anche in Italia stiamo mettendo a punto una serie di iniziative interessanti. Quando il metano deriverà da fonti rinnovabili, oltre che molto conveniente economicamente, sarà anche davvero green”.

M1: Venendo alla gamma, Seat è la Casa con l'offerta più ampia di modelli a metano. C'è un motivo preciso?

AS: “Nelle logiche di sviluppo di nuove tecnologie e condivisione delle stesse che anima l'attività del Gruppo Volkswagen, Seat si sta ritagliando un ruolo di leader proprio per quanto riguarda il programma CNG.

A Martorell stiamo lavorando per diventare sempre più indipendenti da Wolfsburg in questo senso. L'organizzazione del lavoro è stata annunciata lo scorso aprile da Luca De Meo: noi porteremo avanti nuove soluzioni e nuove tecnologie e le renderemo disponibili a tutti.

Normale quindi che di riflesso a questo ruolo, sia proprio Seat a fare da apripista con nuovi modelli a gas”.

M1: Come è organizzato il lavoro di sviluppo dei nuovi modelli a metano?

A.S. “In un gruppo come il nostro i cambiamenti si affrontano per gradi. È stato deciso che Martorell sarà l'headquarter per tutto quello che riguarda il CNG, ma al momento il confronto con la sede centrale di Volkswagen è ancora fitto.

Per i nostri modelli a metano sfruttiamo una base comune come la piattaforma MQB e anche una volta che saremo più indipendenti dal punto di vista operativo, condivideremo quanto realizzeremo con tutte le altre Case del gruppo. Il confronto sarà inevitabile”.