Non è necessario avere a bordo Android Auto, Apple CarPlay o un'app specifica. Ecco come si fa

Non è poi così raro dimenticare il luogo in cui abbiamo parcheggiato l’auto fra le articolate vie di città come Roma e Milano, in un centro commerciale, o magari in una zona sconosciuta. Ma prima di andare nel panico al solo pensiero, perché non pensare a come approfittare dello smartphone per dormire sonni tranquilli?

Non è necessario avere a bordo Android AutoApple CarPlay o un'app specifica per usufruire di una funzione che può tornare utile in un mucchio di occasioni. Basta soltanto un iPhone, o uno smartphone Android, e un po’ di dimestichezza con le funzioni dedicate per poter ritrovare l’auto parcheggiata. 

Con un iPhone

A differenza di Android Auto, Apple CarPlay è dotato di una vera e propria funzionalità che permette di appuntarsi il luogo in cui si trova l’auto parcheggiata. Lo fa in questo modo: una volta scollegato l’iPhone da CarPlay, lo smartphone si segna automaticamente la posizione del veicolo su Mappe contrassegnandolo con un segnaposto.

Senza Apple CarPlay, ma con un’auto con la connettività Bluetooth, la situazione è pressoché la stessa. Nel momento in cui l’iPhone viene disconnesso dall’automobile, Mappe comprende che abbiamo parcheggiato e si annota perciò la posizione, per ogni evenienza, posizione poi ricercabile (e raggiungibile con le indicazioni annesse) tramite la stessa app, inserendo nel campo di ricerca “Auto parcheggiata” fra i suggerimenti.

Per abilitare questa funzione è necessario tuttavia avere sia i servizi di localizzazione, sia “Posizioni rilevanti” attivi (basta seguire questo percorso: Impostazioni > Privacy > Servizi di localizzazione > Servizi di sistema > Posizioni rilevanti). Stesso discorso vale per l’opzione “Mostra posizione parcheggio” da abilitare sull’app Mappe (Impostazioni > Mappe).

Con uno smartphone Android

Android Auto non ha una funzione simile a quella di CarPlay, una minuzia, seppur comoda. Chi ha uno smartphone Android può tuttavia avvalersi di Google Assistant, l’assistente virtuale di casa Mountain View, a cui comunicare ad esempio “Ho parcheggiato qui” o “Ho posteggiato all’A12”, con i comandi vocali o meno.

La funzione necessita ovviamente dei servizi di geolocalizzazione attivi per funzionare e poter restituire il favore con le informazioni utili. Basta pronunciare (o digitare) frasi come “Dov’è la mia auto?”, “Ricordi dove ho parcheggiato?”, che Google Assistant ci darà i dettagli richiesti corredati di una mappa con tanto di segnaposto inserito.

Articolo TECH Parcheggio

Più macchinoso rispetto al sistema via comandi vocali, ma si può fare qualcosa di simile anche con Google Maps. Basta aprire l’app, toccare sul punto blu che indica la propria posizione e cliccare su “Salva come posizione del parcheggio”. Ritroveremo poi il segnaposto con un tap sul campo di ricerca fra i suggerimenti in cui è possibile modificare il promemoria, con tanto di note, immagini e tempo rimanente (utile in caso di posteggi a tempo limitato ad esempio).

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