La applicazione anti coronavirus funziona per prossimità, lasciando che siano Google Maps ed altri servizi a sapere dove siamo

La app Immuni è  disponibile ufficialmente per i nostri smartphone. Uno strumento contro l’epidemia - viene definita così - che nelle sue prime 24 ore di vita ha totalizzato mezzo milione di download.

Buoni numeri che si spera crescano sempre di più nei prossimi giorni, riuscendo ad abbattere il muro di diffidenza di alcuni cittadini, preoccupati per la app sviluppata da Bending Spoons per conto del Governo italiano possa tenere traccia di ogni nostro spostamento. Un pericolo che non c'è. 

Privacy tutelata

La privacy è quindi salva e, come più volte sottolineato da sviluppatori e dal Garante, Immuni non conosce nè conoscerà la vostra posizione, nè avrà accesso a vostri dati sensibili. La app di contact tracing infatti si limita a "dialogare" - tramite bluetooth - con altri smartphone nelle vicinanze dando un codice di riconoscimenti univoco. Per sapere come funziona vi rimandiamo al nostro approfondimento.

Il gps (attivo sugli smartphone Android ma non per tracciare gli spostamenti) non viene utilizzato quindi, al contrario di quanto accade (ad esempio) con i vari servizi di mappe come Google Maps e Waze. Applicazioni nate per sapere dove ci troviamo e seguirci passo passo in ogni nostro spostamento, dandoci informazioni su tragitti e luoghi nelle vicinanze.

App Immuni: scaricarla e configurarla

Ora che abbiamo fatto chiarezza, ecco una veloce guida per scaricare, installare e utilizzare la app Immuni sui propri smartphone

Come scaricare Immuni

Per scaricare Immuni basta collegarsi agli store ufficiali per smartphone:

Discorso differente guardando ai più recenti smartphone Huawei e Honor privi dei servizi di Google, per i quali è attesa la disponibilità su AppGallery, lo store di applicazioni dal quale, prossimamente, sarà possibile scaricare Immuni. Per verificare la disponibilità potete visitare il sito ufficiale di Immuni.

Come si configura Immuni

Una volta scaricata e installata sullo smartphone, Immuni richiede alcuni dati per poter funzionare. Niente generalità, informazioni sul Paese di residenza, numeri di telefono, email o dati sulla posizione, come ormai chiarito, ma solo le informazioni sulla Regione e la Provincia di domicilio.

Sono esclusivamente questi i dati personali richiesti e necessari affinché Immuni funzioni, dati che l’utente è invitato a inserire all'interno dell'app non prima di aver letto un breve riepilogo introduttivo in cui vengono specificate alcune informazioni utili.

App Immuni

Toccando sul pulsante “Iniziamo”, si viene introdotti nella pagina vera e propria in cui configurare Immuni, in cui è possibile leggere e spuntare la casella relativa all’informativa sulla privacy e dichiarare di avere almeno 14 anni.

Fatto questo non resta che selezionare la propria regione e provincia di domicilio e toccare su “Consenti” nella pagina seguente, quella in cui Immuni chiede l’autorizzazione ad abilitare le notifiche di esposizione al COVID-19. A questo punto la configurazione di Immuni è completata.

Utilizzare Immuni

Conclusa la configurazione, per utilizzare Immuni serve attivare il Bluetooth, tecnologia necessaria affinché l’app funzioni e “comunichi” con gli altri smartphone nelle vicinanze, attraverso dei codici ID casuali (che non contengono informazioni né sul telefono né sulla persona, come detto e ribadito in varie sedi).

Se tutto è impostato correttamente l'app mostra una nota con su scritto “Servizio attivo” e il suggerimento di verificarne periodicamente lo stato aprendo direttamente Immuni. In caso contrario, basta premere su “Riattiva Immuni” e seguire le istruzioni riportate a schermo per rimettere in moto l’applicazione.

App Immuni

Per inciso, Immuni funziona in background e non richiede altro all’utente, se non di tenere attivi il Bluetooth e i servizi di geolocalizzazione (solo su smartphone Android), necessari affinché Immuni funzioni. Tutto qua.

Le notifiche di esposizione

Immuni utilizza la tecnologia Bluetooth Low Energy affinché le persone (e i rispettivi telefoni) che si incontrano possano scambiarsi i relativi codici ID casuali per l'invio delle notifiche di esposizione in caso di contagio.

In tal modo, qualora una persona risulti positiva e decida di condividere i propri codici casuali, può farlo aprendo la pagina “Impostazioni” dell'app e toccando su “Caricamento dati”.

App Immuni

Qui, previa autorizzazione di un operatore sanitario, chi risulta positivo può caricare le chiavi crittografate, in modo da renderle disponibili agli altri utenti, che riceveranno così una notifica di esposizione al Covid-19.

Alla ricezione di tali avvisi, la persona entrata in contatto con un utente risultato positivo viene perciò informata dell’esposizione a un potenziale contagio. Di conseguenza Immuni fornirà una serie di indicazioni e raccomandazioni su cosa fare.

Come disattivare Immuni

Volendo disattivare Immuni o nel caso in cui si desiderasse rendere il servizio non attivo temporaneamente, basta disabilitare la connessione Bluetooth e/o i servizi di geolocalizzazione (GPS). Altrimenti, è pur sempre possibile disinstallare l’applicazione dal telefono.

Con uno smartphone Android, altrimenti, esistono anche altre opzioni extra: entrare ad esempio nella sezione “Google” del menù delle impostazioni del telefono e pigiare su “Notifiche di esposizione al COVID-19”. Qui toccando su “Elimina ID casuali” e “Disattiva notifiche di esposizione”, praticamente, gli effetti di Immuni vengono annullati.

Fotogallery: App Immuni