Quaranta euro tondi tondi. Per un panino a testa, una bibita e poco più. Ecco quanto può costare una sosta-pranzo per una famiglia italiana in una stazione di servizio sulle principali autostrade italiane. E con l’inflazione torrida almeno quanto quest’estate di vacanze italiane c’è poco da scherzare. Al punto che molti automobilisti preferiscono organizzarsi in anticipo e portarsi il cibo direttamente da casa.

Noi di Motor1.com abbiamo simulato la tipica spesa di una un nucleo composto da 4 persone, in viaggio, sia in direzione nord che sud. Abbiamo monitorato i prezzi di caffè, cornetto, panino, acqua e bibite, nelle quattro principali catene di ristorazione autostradali presenti in Italia, cercando di capire dove si può risparmiare qualcosa e soprattutto in che modo.

La lista della spesa

Per avere un paragone oggettivo tra le diverse catene, abbiamo preso in considerazione le vivande solitamente più gettonate. Prima tra tutti la classica acqua da 0,75 litri, quella con il beccuccio utilizzabile con una sola mano, pratico anche quando si è alla guida e non si può (non ci si deve) distrarre. Prezzo praticamente unificato a 2,30 euro.

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Poi il caffè, la vera tradizione italiana, non sempre uguale e di diverse marche a seconda degli accordi commerciali delle varie catene, quindi il cappuccino, una bottiglietta di Coca Cola da 0,45 litri (siamo sui 3,30-3,50 euro) e infine il mitico panino autostradale, composto naturalmente da uno sfilatino con prosciutto (solitamente crudo) e formaggio. E qui i prezzi variano, sia pure di poco, e superano in media i 7 euro.

Catena Luogo Acqua 0,75 Coca Cola Caffè Cappuccino Cornetto Panino
Autogrill

Flaminia Est

Arda Ovest

2,30 euro 3,50 euro 1,30 euro 2,30 euro 2,90 euro 7,90 euro
Chef Express Tirreno Ovest 2,30 euro 3,50 euro 1,30 euro 1,70 euro 1,40 euro 7,90 euro
MyChef Giove Est 2,30 euro 3,30 euro 1,40 euro 1,70 euro 1,90 euro 7,50 euro
Sarni Giove Ovest Teano Est 1,99 euro 2,95 euro 1,30 euro 1,70 euro 1,40 euro 7,95 euro

Considerando come esempio una famiglia di quattro persone, composta da genitori e bimbi, abbiamo immaginato un piccolo pranzo “al volo” con quattro panini, una bottiglia d’acqua, due caffè e una Coca Cola. Le catene a cui abbiamo fatto visita in diverse aree di sosta sparse sulle principali arterie italiane sono state, in ordine alfabetico, Autogrill, Chef Express, MyChef e Sarni. Molto diverse tra loro per interni, prodotti e servizi, sono risultate piuttosto allineate come prezzi, con alcune piccole eccezioni date, per esempio, da fornitori diversi o dalle diverse concessionarie autostradali di riferimento. Vediamole nel dettaglio.

I prezzi Autogrill

Per la storica Autogrill abbiamo fatto visita all’area di servizio Flaminia Est, situata subito a nord di Roma sul tratto della A1 compreso tra Fiano Romano e Orte, e all’area di servizio Arda Ovest, situata subito a sud di Piacenza sulla A1 (nella quale Autogrill è presente con il marchio Bistrot).

Nella più longeva catena di ristorazione autostradale italiana, per il nostro pranzo-esempio per quattro persone si spendono esattamente 40 euro. In particolare, lo sfilatino prosciutto e formaggio (Bufalino) viene offerto a un prezzo di 7,90 euro (non il più alto registrato), per l’acqua da 0,75 litri con beccuccio sono richiesti 2,30 euro, i caffè (Illy, a seguito di un accordo storico) vengono 1,30 euro l’uno e per la piccola Coca Cola da 0,45 litri sono necessari 3,50 euro.

Quanto costa mangiare in autostrada
Quanto costa mangiare in autostrada

I prezzi Chef Express

Per Chef Express, del Gruppo Cremonini, storica azienda che ha dato vita negli anni ad alcuni famosi ristoranti in tutto il mondo, come Roadhouse, abbiamo fatto visita all’area di servizio Tirreno Ovest, situata sulla A12 Roma-Civitavecchia dopo lo svincolo per Santa Marinella e Santa Severa. La spesa per il pranzo della nostra famiglia di quattro persone si è attestata, anche in questo caso, a 40 euro, con prezzi in linea con quelli di Autogrill ma con alcune sostanziali differenze.

Prima di tutto il panino, offerto sempre a 7,90 euro ma in formato maxi, quindi il più grande disponibile. Poi l’assenza dell’acqua con tappo gestibile con una sola mano (almeno al momento della nostra visita) ma sempre in formato da 0,75 litri, quindi il caffè, in questo caso Lavazza, una garanzia per noi italiani.

Quanto costa mangiare in autostrada
Quanto costa mangiare in autostrada
Quanto costa mangiare in autostrada

I prezzi MyChef

La terza catena che abbiamo visitato è stata MyChef, presso l’area di servizio Giove Est situata sulla A1 ad Attigliano in direzione nord e presso l'area di servizio Salaria Est sempre sulla A1 nel tratto da Roma a Fiano Romano.

Un nome familiare a chi spesso viaggia in treno o in aereo, perché presente nelle tante stazioni e nei tanti aeroporti nazionali e internazionali del nostro Paese e del mondo, ma relativamente nuovo al settore autostradale. Nella catena del Gruppo Areas la nostra famiglia-esempio per pranzare ha sborsato 38,40 euro, leggermente meno della concorrenza.

Il classico panino in questo caso è costato 7,50 euro, 40 centesimi in meno delle altre catene, nonostante dimensioni e aspetto simili. Punto a favore anche per la Coca Cola, offerta a 20 centesimi in meno rispetto alla concorrenza, quindi a 3,30 euro. Punto a sfavore invece per il caffè, proposto a 1,40 euro, una cifra che potrebbe far storcere il naso ai più appassionati della tipica bevanda dedicata al risveglio.

Quanto costa mangiare in autostrada

I prezzi Sarni

Sempre per mantenere l’ordine alfabetico nella nostra indagine, abbiamo poi fatto visita alla catena Sarni, in questo caso in due aree di servizio della A1 ma ben distanti. La prima quella di Giove Ovest, sulla A1 nei pressi di Orte in direzione Sud, la seconda quella di Teano Est, sempre sulla A1 in direzione Sud poco prima di Caserta. In entrambi i casi i prezzi sono risultati allineati, con una spesa complessiva per il pranzo della nostra famiglia di quattro persone a quota 39,34 euro.

Il panino prosciutto e formaggio nella storica catena inaugurata dai fratelli foggiani Sarni negli anni ‘70, è venuto a costare 7,95 euro, un prezzo superiore alla concorrenza ma giustificato dal fatto che in quasi tutti i punti vendita i prodotti offerti sono fatti sul posto e, spesso, all’interno delle cucine sono presenti dei veri e propri fornai che si occupano di produrre pane, cornetti e tutto il resto senza sosta. L’acqua da 0,75 litri con tappo utilizzabile con una sola mano è venuta a costare 1,99 euro e la Coca Cola da 0,45 litri 3,30 euro. Il classico caffè 1,30 euro.

Quanto costa mangiare in autostrada

Le altre catene

Non bisogna infine dimenticarsi che su tutta la rete autostradale italiana sono presenti anche altri gestori minori delle stazioni di servizio. In questo caso abbiamo fatto visita a un punto vendita Hermes, situato sull’importante A22 del Brennero in direzione nord.

In questi casi, spesso i prezzi risultano piuttosto in linea con le catene più grandi (o inferiori di pochi centesimi). Verso l’Austria, per esempio, il classico panino con formaggio, prosciutto e insalata veniva offerto a 7,20 euro.

Il risparmio con i menù

Chiaramente per risparmiare qualcosa si potrebbe pensare di usufruire dei tanti menù presenti nelle aree di servizio. Prendendo come esempio Autogrill, la nota catena offre a 7,90 euro, un menù composto da un panino, una bibita a scelta e un dolcetto. Certamente si tratta di marketing, pensato per vendere anche qualcosa che inizialmente non si voleva acquistare (il dolce), ma in alcuni casi permette comunque di risparmiare.

Nel nostro pranzo esempio per 4 persone, con 4 menù da 7,90 euro otterremmo 4 bibite invece di due e quattro muffin, al prezzo finale di 31,60 euro. Aggiungendo poi i due caffè, arriveremmo a 34,20 euro, per un risparmio totale di 5,80 euro, che non è male di questi tempi. Menù simili sono offerti da tutte le catene e sta a voi capire se ciò che offrono in più è valido per compensare la mancanza, spesso, del caffè.

Le app di Autogrill e Chef Express

Non dimenticate le app

Un altro aspetto da tenere sempre in considerazione per poter risparmiare qualcosa sono le offerte temporanee accessibili tramite le app dei gestori. In particolare, Autogrill e Chef Express offrono sull’App Store e sul Google Play Store delle app ben fatte con all’interno tante funzioni. Anche in questo caso si tratta di marketing per fidelizzare il cliente ma averle male non fa.

Autogrill, per esempio, offre a volte un caffè gratis e diversi sconti, Chef Express invece fa delle offerte cumulative raggiungibili scannerizzando il QR Code sugli appositi portali digitali presenti nelle sedi, con sconti abbastanza sostanziosi, inoltre da poco permette di monitorare la propria auto tramite le webcam nei parcheggi, per avere una sosta serena e sicura.

Dove conviene

Stilare una catena vincitrice tra le quattro è pressoché impossibile, visti i prezzi molto allineati. Qualche euro lo si può risparmiare con le app, che consigliamo di scaricare, oppure usufruendo dei vari menu visionabili direttamente nei punti vendita. Sta al consumatore finale scegliere l’area di sosta più affine alle proprie esigenze.

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