Honda Jazz, per lo spazio le suona a tutti

Honda Jazz, è il momento di cambiare musica con la terza generazione di quella che in Giappone e Nordamerica si chiama Fit ed è una dei cavalli di battaglia della casa nipponica oltre che una delle auto di segmento B più globali in assoluto visto che dal 2001 è stata venduta in 5,5 milioni di esemplari (781mila in Europa) e viene prodotta in tutto il mondo in ben 11 stabilimenti sparsi in 8 diversi paesi.


Entrare per credere


La terza Jazz ricomincia dunque su una solida base di clienti, anche se non ha mai trovato un’accoglienza entusiasta in Italia, dove le auto di segmento B rappresentano la fetta più grande di mercato. La cosa mi ha sempre stupito, perché la giapponese ha sempre avuto dalla sua un rapporto insuperabile tra dimensioni esterne e ampiezza dell’abitacolo e questa promette di fare ancora meglio. Infatti la lunghezza cresce di 95 mm rimanendo sotto i 4 metri, ma dentro mi sembra di stare in un’auto lunga almeno mezzo metro in più, a cominciare da quando apro le portiere quasi ad angolo retto. Entro ed esco allungando le gambe e, se siedo dietro, mi sembra di stare in un monovolume. In effetti l’altezza è di 1,55 metri, sul montante anteriore c’è un deflettore in più e le soluzioni di carico sono davvero numerose, superiori per numero e fantasia a qualsiasi auto.


La magia è nascosta nei sedili


Anche qui infatti, come su altre Honda, ci sono i celebri Magic Seats...