Carlos Sainz conquista la vittoria, Peterhansel si prende il secondo posto. Il Leone fa la voce grossa

Il vecchio Matador Carlos Sainz si è ripreso lo scettro impolverato della Dakar, strappandolo dalle mani del proprio compagno, quel Peterhansel anch'egli insignito di diritto - o per meglio dire, per meriti sul campo - tra le leggende del Rally Raid più duro e complicato del mondo. E' un trionfo, quello dello spagnolo, che bissa il precedente trofeo fatto proprio oramai otto anni fa. Una vittoria giunta a 55 anni, a bordo della grande dominatrice degli ultimi anni, quella Peugeot 3008 DKR ultima discendente di una dinastia ancora giovane ma che, come nel De Bello Gallico, ha fatto propria la campagna sudamericana nelle ultime tre edizioni.


Progetto vincente non si cambia


Un progetto figlio di quella 2008 che all'esordio conquistò subito il Raid per eccellenza con Peterhansel. Lo scorso anno, seppur con un budget ridotto, la Dakariana della casa del Leone confermò il suo primato. Nessuna rivoluzione per il 2018 ma affinamenti ben definiti per un mezzo che, ancora una volta, ha mostrato il suo potenziale, sfruttando al meglio le due ruote motrici rispetto anche alle quattro della grande antagonista, quella Hylux ancora una volta costretta alla resa. Un modello, il 2018, sviluppato da Sebastien Loeb nelle sue prime fasi dello scorso anno, ad appena sei mesi dalla vittoria dell'edizione 2017. 20 centimetri più larga rispetto alla versione precedente per un totale di 2 metri e 40 cm. Questo anche per l'allargamento della cinematica delle sospensioni di 10 centimetri per lato. Modifiche anche per quanto concerne i triangoli delle sospensioni e gli alberi di trasmissione.


Veni, Vidi, Vici


E' lei la grande protagonista con un cuore pulsante dotato di 2993 cc e 24 valvole in grado di sprigionare 340 Cv di potenza massima tra dune, massi, rocce e steppe tipiche di Argentina, Cile, Perù o Bolivia. Il V6 bi-turbo Diesel è l'animo della Peugeot 3008 DKR Maxi che ha portato alla vittoria Sainz, ma che ha reso grande la trasferta transalpina grazie anche ad un sempre rampante Peterhansel, ma anche ad un Loeb sfortunato a dover concludere la sua avventura per un incidente. Un mezzo straripante con 800 Nm di coppia ed una velocità massima di 200 km/h. Animo V6 certo, ma scheletro tubolare con carrozzeria in carbonio. Questo l'identikit dell'ultima figlia di una dinastia breve quanto vincente. Veni, vidi, vici: la Peugeot ha conquistato tre Dakar negli ultimi tre anni. Difficile capire - a sentire Loeb - se il viaggio continuerà anche nel 2019.


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