Suzuki Jimny, nuova e vecchia a confronto
Una "contro" l'altra le ultime due generazioni della piccola fuoristrada
Sarebbe divertente sapere cosa pensassero i proprietari di una vecchia Jimny il giorno in cui Suzuki presentò nel 1997 la terza generazione. Immaginiamo che molti abbiano storto il naso di fronte ad un cambiamento così radicale, visto che la piccola fuoristrada abbandonava lo stile geometrico e tutto spigoli portato avanti dalla prima generazione (del 1970) in favore di linee più morbide e arrotondate. E' l'inverso di quanto accade per il nuovo modello, che torna ad avere un look geometrico e spigoloso e abbandona le forme tondeggianti che il costruttore giapponese ha lasciato quasi del tutto invariate dal 1997 ad oggi. Ecco perché abbiamo messo in piedi un confronto stilistico fra vecchia e nuova Suzuki Jimny.
I fari tornano circolari
Da qualsiasi lato si osservi la nuova Jimny è difficile ritrovare somiglianze con il vecchio modello, anche se fra i due ci sono evidenti punti in comune: la presa d'aria rettangolare nel fascione ad esempio è molto simile e la mascherina ha quattro feritoie e il logo nel mezzo. Il suo aspetto però è molto più massiccio e scolpito, a differenza dei fari, che sono tondeggianti come sulla prima generazione. Il cofano motore è del tipo a coperchio, quindi non fa nulla per integrarsi con i fianchetti ma sembra appoggiarsi al di sopra. L'altezza da terra rimane generosa ed i fascioni sono corti per migliorare la capacità dell'auto di arrampicarsi fuoristrada. Le protezioni anti-graffio sono meno estese, in particolare sulle fiancate.
I vetri laterali perdono la "smussatura"
Le somiglianze sono del tutto assenti nella fiancata, dove la quarta generazione della Suzuki Jimny si ispira chiaramente alla prima e seconda serie: i vetri laterali sono perfettamente squadrati e non hanno più l'angolo smussato come la Jimny del 1997. Gli archi passaruota sono meno arrotondati di prima e lo stesso vale per le portiere, dove gli spigoli sono più accentuati rispetto alla vecchia serie. Il tappo del serbatoio è rimasto però sulla fiancata destra. La Jimny del 2018 non ricorda la terza generazione nemmeno guardandola da dietro, dove il lunotto rettangolare è un chiaro omaggio alle prime due serie, a differenza della terza che invece ha spigoli più morbidi e arrotondati. La ruota di scorta sul portellone ed i fari in basso sono tratti ripresi fin dal 1970.
Dentro è in linea con i tempi
Se l'esterno ha linee di stampo retrò, lo stesso non vale per l'abitacolo e il mobiletto centrale: qui è presente un grande schermo touch (probabilmente quello da 7 pollici già visto su altre Suzuki) e non si ha l'impressione di trovarsi su una vettura fuori dai tempi, complice anche la raffinatezza dei pomelli per la regolazione della temperatura con all'interno un piccolo schermo. Non mancano però riferimenti al passato, come ad esempio i bulloni di fissaggio dei pannelli nella plancia, oltre ad una raffinatezza come le marce ridotte: è grazie a loro se la nuova Jimny si troverà a suo agio in fuoristrada come le generazioni precedenti.
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