I sistemi auto firmati Google ed Apple distraggono meno rispetto ai moderni infotainment

Monitor sempre più grandi, infotainment sempre più intelligenti e diversi modi per gestirli come ad esempio gesture, comandi vocali o classici pulsanti. Le auto diventano sempre più tecnologiche e ricche di funzioni che, secondo alcuni, rischiano di distrarre troppo dalla guida. Ma sarà vero o si tratta solo di una paura infondata? E sistemi come Android Auto ed Apple CarPlay possono in qualche modo aiutare a diminuire le distrazioni? Domande cui ha voluto rispondere la AAA Foundation for Traffic Safety statunitense con la sua ultima ricerca.

Intrattengono e distraggono

Prima di tutto sono state prese 10 auto moderne in vendita negli USA: BMW Serie 4 Cabrio, Buick Enclave, Chevrolet Silverado, Ram 1500, Ford Mustang, Honda Ridgeline, Kia Optima, Kia Sportage, Mercedes Classe C, Nissan Rogue, Range Rover Sport e Volkswagen Jetta. Le auto sono state affidate a guidatori comuni, cui è stato chiesto di eseguire tipiche operazioni di tutti i giorni, come impostare una meta sul navigatore satellitare, selezionare una canzone, mandare un messaggio di testo ed effettuare una telefonata. Nessuno di questi modelli ha ottenuto un grado totale di distrazione basso: Kia, Silverado e Ram si sono posizionati nella colonna “distrazione moderata”, la Jetta in quella “alta” mentre le altre 6 hanno dimostrato di richiedere un grado di distrazione “molto alto”. Naturalmente la distrazione sale a livelli inimmaginabili se si tiene lo smartphone in mano mentre si guida. Una brutta abitudine condannata anche da Tim Cock, big boss di Apple.

Robottino e mela davanti a tutti

Le stesse operazioni sono state effettuate utilizzando Android Auto ed Apple CarPlay. Il sistema sviluppato da Google ha fatto registrare gradi di distrazione “molto alti” per quanto riguarda navigazione e invio messaggi di testo, “moderato” invece per operazioni che richiedono di effettuare una chiamata, selezionare una canzone e uso generale. Meglio ha fatto invece il software firmato Apple, con distrazione “molto alta” per la navigazione, “alta” per invio messaggi e “moderata” per chiamate, selezione musicale e utilizzo generale. Sempre secondo la ricerca settare il navigatore su un normale sistema di infotainment richiede in media 15”, il 31% di tempo in più rispetto a quanto richiesto da Android Auto ed Apple CarPlay. Anche il tempo richiesto per effettuare una chiamata cresce: 5” con un sistema normale, 3,8” con i software Google e Android.  

Far parlare 2 mondi

“I produttori di automobili sono esperti nella costruzione di auto più sicure, ma Google e Apple sono più abili nello sviluppo di software in grado di distrarre meno” ha commentato Marshall Doney, presidente e CEO di AAA. "Sfruttando i loro punti di forza, le due industrie devono collaborare per migliorare significativamente il design, la funzionalità e la sicurezza di queste tecnologie”. Potrebbe quindi essere che in futuro i costruttori auto abbandonino lo sviluppo di infotainment proprietari per affidarsi completamente a chi del software ha fatto il proprio modello di business. Di sicuro c’è che la distrazione dalla guida è responsabile di circa 390.000 incidenti e 3.500 morti all’anno, numero che con infotainment più facili da utilizzare potrebbe diminuire sensibilmente.

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