Trovate a Genova quasi 5.000 gomme contraffatte, pronte per essere vendute. Come difendersi

Non bastasse la superficialità degli automobilisti, che troppo spesso trascurano lo stato di salute dei pneumatici della propria auto (sotto, il tutorial per un corretto gonfiaggio), ora si aggiunge anche la malafede di qualcuno, che pur di allargare i propri margini di guadagno, si rivolge a produttori sconosciuti di gomme contraffatte. Il caso è venuto alla luce nei giorni scorsi nel porto PSA Voltri-Pra, VTE (ovvero il principale terminal container del Porto di Genova e il primo dell’Alto Tirreno); la dimensione economica dell’illecito è di circa 1.200.000 euro.

I prodotti destinati a un distributore autorizzato

L’ordine di prodotti contraffatti - 4.942 pezzi per automobili e mezzi pesanti - era destinato a un rivenditore autorizzato, la Star Tyre di Cesano Maderno (MI). Se la Guardia di Finanza non avesse intercettato il carico, ignari clienti avrebbero circolato con gomme non conformi alle norme di sicurezza: i requisiti certificati non rispondevano infatti alle norme vigenti. Nel dettaglio: “Sono gomme contraffatte", afferma il Comandante Piccinni, "spacciate come originali nel logo e nella marca, ma anche nelle caratteristiche tecniche di base: le gomme invernali, per esempio, non presentavano i requisiti strutturali e prestazionali tali da garantire la sicurezza in condizioni di aderenza limitata”.

 

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Il buon senso prima di tutto

Tutelarsi dalle truffe non è semplice, questo è bene dirlo subito. Come sempre, però, con una buona dose di buon senso si ha la ragionevole certezza di non mettere a repentaglio la propria e altrui sicurezza. Prima regola: evitare i siti sconosciuti o quelli che propongono prezzi “troppo” bassi. Un prodotto di marca, quindi di qualità, non può scendere al di sotto di una certa soglia; se intercettate un affarone in rete, attenti perché la truffa è dietro l’angolo. La seconda regola, più generale, è quella di affidarsi a un rivenditore conosciuto e affidabile: in questo caso il rapporto fra lui e il Costruttore (quello vero) è regolato da un contratto che lo obbliga a rifornirsi dai canali ufficiali.