Lunga appena 3,8 metri è costruita in materiali non nobili per contenere i costi

Era quasi nostra “vicina di casa” allo scorso Salone di Torino, dove ha debuttato in anteprima assoluta, la Spice-X, singolare concept 100% elettrica nata in Piemonte grazie all’inventiva e agli sforzi di Fabrizio Pepe, responsabile di tutto il progetto. Una concept destinata non alla libera circolazione ma alle gare sia in pista che su strada. Gare naturalmente avvolte dal silenzio dell’elettrico.

Parola d’ordine: economia

La Spice-X SX1 (il nome richiama la Space X di Elon Musk, “papà” di Tesla)  è lunga 3,82 metri e larga 1,69, praticamente quanto una MINI 3 porte. A differenza della piccola inglese però l’elettrica piemontese ha solo 1 posto, oltre a non bruciare nemmeno una goccia di carburante. A muoverla infatti ci sono 2 motori elettrici, entrambi al posteriore, da 30 kW ciascuno capaci di portarla a 160 km/h di velocità massima, o a 210, a seconda della versione. La Spice-X infatti sarà disponibile in versione con pacco batterie da 330 o 450 Volt, con coppia e accelerazione da 0 a 100 m/h rispettivamente di 160 Nm e 3,8 o 400 Nm e 3,5 secondi. Inoltre la Spice-X è costruita unicamente con materiali non nobili; niente costosa fibra di carbonio o altro, così da mantenere particolarmente bassi i costi e riuscire a raggiungere il proprio obiettivo: permettere a giovani piloti di gareggiare senza spendere un capitale.

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Salita, pista, slalom…

Gare che si possono svolgere su differenti tracciati, sia in pista sia su strada. La Spice-X infatti nasce per correre gare di slalom, in salita, Formula Challenge e così via. Una piccola Formula E con carrozzeria che può avere o la cupola fissa o una protezione antivento. In entrambi i casi Spice-X promette un peso particolarmente contenuto di appena 600 kg.

Spice-X