Circola su Facebook una falsa notizia sull'eliminazione delle accise sui carburanti. In realtà i prezzi stanno aumentando

Considerati il tema e il periodo dell'anno, era scontato che una notizia del genere potesse diventare fra le più “cliccate” del momento. E' difficile infatti non sentirsi coinvolti dal falso annuncio attribuito al Ministro dell'Interno Matteo Salvini, che secondo alcuni post apparsi su Facebook nelle scorse avrebbe tolto a partire da oggi 1 agosto le accise sui carburanti, le tasse su benzina e gasolio servite per finanziare determinati progetti ed emergenze (ad esempio il terremoto all'Aquila nel 2009) e mai rimosse. “Dal 1 agosto il pieno costerà la metà – si legge nell'annuncio –. Tolte le accise come promesso”. Peccato che tutto ciò sia falso, una bufala, visto che ad oggi non esistono progetti concreti per farlo e nemmeno le coperture finanziarie a bilanciare i mancati introiti.

In vista dell'esodo tanti ci speravano

La falsa notizia ha fatto subito presa e le ricerche su Google correlate all'argomento (ad esempio “accise benzina 1 agosto”, “1 agosto benzina”) sono letteralmente schizzate, come dimostrano le statistiche messe a disposizione dal motore di ricerca. L'argomento quindi rimane molto caldo, anche per una semplice questione di tempistiche, perché fra alcuni giorni inizierà il grande esodo estivo (qui le previsioni del traffico) e fare il pieno senza accise potrebbe assicurare grossi risparmi ai vacanzieri: stimando un viaggio di 700 chilometri al volante di un'auto a gasolio che percorre in media 18 km/l, il costo per il carburante sarebbe di circa 60 euro con il gasolio a 1,545 euro (media nazionale) e di 31 euro con il gasolio senza accise e tasse. Nel contratto di Governo fra Movimento 5 Stelle e Lega era segnato l'impegno per la riduzione delle accise, ma nelle ultime settimane non si è mosso nulla in questa direzione.

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Ogni anno entrate per 20/25 miliardi

I vacanzieri quindi si mettano il cuore pace: anche quest'estate gli scontrini del benzinaio saranno salati. Non a caso due giorni fa il Codacons (un'associazione a difesa dei consumatori) si è espresso contro gli ultimi rincari dei carburanti, tanto è vero che oggi un litro di benzina e di gasolio costa il 9% e il 12,4% in più rispetto all'anno scorso. Su ogni litro di benzina gli italiani pagano 0,88 euro fra accise e IVA sulle accise, che diventano 0,78 euro per il gasolio. Ciò significa che le tasse pesano per oltre la metà sul prezzo alla pompa dei carburanti. E' difficile stimare a quanto ammontino esattamente le entrate fiscali dalle accise sui carburanti, ma secondo alcune stime l'ordine di grandezza è nell'ordine dei 20/25 miliardi di euro l'anno. Alla luce di ciò è facile capire perché nessun governo si azzarda a eliminarle o ridiscuterle.