Pioggia, vento, alberi caduti e grandine sono solo alcune delle cause. Ecco alcuni accorgimenti per limitare i guai al portafogli causati dai danni alla macchina

Allerta meteo in Italia: addio al caldo anomalo d’autunno e via a un deciso raffreddamento del clima, accompagnato da maltempo. Con piogge forti, folate di vento, grandine e quindi possibilità di allagamento delle strade. A subirne le conseguenze negative, anche l’automobilista.

Basti pensare a tutte le auto danneggiate dalla grandine e dalla caduta di rami, o a quelle rimaste impantanate in una zona allagata, con guai alla vettura. Ma esiste qualche escamotage per limitare i… danni al portafogli. Ecco quali sono.

#1. Polizza Cristalli

La sola Rc auto obbligatoria copre unicamente i danni causati agli altri. Ma se la propria vettura viene danneggiata dal maltempo non scatta il rimborso. La soluzione numero uno è la polizza Cristalli: così come tutte le altre garanzie è facoltativa. Il proprietario della macchina è libero di stipularla quando vuole, anche in momenti diversi rispetto alla Rca e con qualsiasi compagnia, pure una differente rispetto a quella dove già è assicurato.

Ovviamente, serve un esborso in più rispetto alla Rca, però può valerne la pena. La polizza Cristalli copre i danni ai vetri. A quella somma si toglie lo scoperto e la franchigia, ossia la percentuale e l’importo in euro che resteranno a carico del cliente. Può esserci anche un massimale: un importo massimo rimborsato. Magari per contratto esiste un numero massimo di eventi risarcibili in un anno.

#2. Garanzia atti naturali

La polizza aggiuntiva Eventi atmosferici o Eventi naturali copre i danni da grandine, così come quelli dovuti a tempeste, bufere, uragani, frane, valanghe, ma anche alluvioni, inondazioni, trombe d'aria e slavine. Basta leggere il contratto e capire se ci sono i danni causati da ghiaccio o neve. Il risarcimento deve corrispondere al valore commerciale della macchina quale era al momento della calamità. Meno franchigie e scoperti e con un possibile massimale.

#3. Kasko

La più costosa delle polizze aggiuntive facoltative è la Kasko: quella totale copre tutti i danni a prescindere dalla responsabilità del guidatore: include incidenti con altri mezzi e uscite di strada. Pertanto, restando al tema meteo e cattivo tempo, se la pioggia, la scarsa visibilità o la strada scivolosa sono concause di un incidente e l’auto va a sbattere contro un muro o contro un albero, scatta il risarcimento. Tolti franchigie e scoperti.

#4. Infortuni del guidatore-proprietario

Il maltempo può anche spaventare a tal punto da essere uno dei fattori che provoca un sinistro con lesioni al guidatore. La Rca non copre i propri danni fisici. La soluzione è la polizza Infortuni del guidatore: se questi causa l’impatto e resta ferito, avrà diritto al rimborso. Facendo i debiti scongiuri, la copertura riguarda (oltre alla morte) l’invalidità permanente e il rimborso delle spese sanitarie conseguenti all’infortunio.

#5. Infortuni di qualsiasi guidatore

La stessa polizza Infortuni può essere applicata al solo proprietario-contraente o a chiunque guidi la vettura: in questo secondo caso, costa di più. Con un altro sovrapprezzo si possono includere le lesioni verificatesi a veicolo fermo: stai cambiando uno pneumatico sotto la pioggia e al buio, e ti fai seriamente male alla schiena.

#6. Pneumatici invernali

Quando la temperatura dell’asfalto scende sotto i 7 gradi, dotare l’auto di pneumatici invernali significa diminuire lo spazio di frenata fino al 15% su fondo bagnato, e fino al 50% in presenza di neve al suolo. I pneumatici invernali si riconoscono visivamente grazie al disegno del battistrada caratterizzato generalmente da fitte lamelle che permettono una migliore aderenza al suolo.

Sono identificati dalla marcatura M+S presente sul fianco del pneumatico (o M.S o M&S a discrezione del costruttore) e dall’eventuale ulteriore pittogramma alpino, ossia una montagna a tre picchi con un fiocco di neve al suo interno, che attesta il superamento di uno specifico test di omologazione su neve.

#7. Gomme da gonfiare

Sì agli pneumatici invernali, ma perché svolgano la loro azione occorre che siano correttamente gonfiati: serve un minimo di manutenzione. Attenzioni periodiche preziose per la sicurezza, le prestazioni, i consumi. A gomme fredde e in piano.

#8. Tecnologia

Le previsioni meteo non sono infallibili, comunque è prezioso cercare sul web i vari aggiornamenti su come si evolverà il tempo. Oppure attraverso le App del telefonino. In particolare, se si deve viaggiare, è opportuno verificare che nella zona da attraversare non siano previste piogge intense o grandinate. E magari effettuare la stessa ricerca a distanza di ore: può darsi che le condizioni e le previsioni meteo siano cambiate.

#9. Smartphone

Rammentate la regola della doppia carica. Primo: il cellulare in viaggio deve avere la batteria carica e serve un caricabatteria che funzioni in auto. Tanto più negli spostamenti lunghi e faticosi, in zone a rischio meteo. Secondo: è meglio avere credito a sufficienza (pur se i numeri di emergenza sono gratuiti), così da contattare chi si vuole in caso di maltempo e problemi legati al meteo.

#10. Servizio di soccorso

Diverse compagnie assicuratrici (e spesso le Case auto) mettono a disposizione un servizio di soccorso per l’auto, da attivare anche in caso di guai legati al meteo. Basta premere un pulsante e il gioco è fatto: ci si collega con una centrale operativa. Talvolta, in caso di sinistro, l’attivazione della chiamata è automatica. È anche un modo per viaggiare con meno tensione nervosa, a beneficio della sicurezza stradale: si sa di avere a disposizione una sorta di angelo custode che può aiutarti qualora necessario.