La situazione resta invariata: le compagnie sono obbligate a fare preventivi Rc auto normali e sono libere di scegliere lo sconto

Sconti Rc auto con scatola nera, tanto rumore per nulla. Il decreto semplificazioni pareva dovesse imporre l’obbligo, a carico delle compagnie, di concedere riduzioni tariffarie a chi monta la black box. Invece, ora un emendamento cancella questa norma. Tutto resta in discussione in Parlamento, dove si scontrano le lobby per indirizzare il decreto semplificazioni: se ne saprà di più nelle prossime settimane.

Cosa potrebbe cambiare, domani

Pertanto, oggi la situazione è semplice: le compagnie sono obbligate a fare preventivi Rc auto normali. Sono libere di concedere Rc auto con scatola nera e sono libere di scegliere lo sconto a favore di chi monta la black box: è la legge del libero mercato.

La legge concorrenza del 2017 impone alle compagnie di concedere anche le Rc auto con scatola nera e di scontare le polizze. Non solo: di ridurre le tariffe in base ai parametri imposti dalle normative. Però, perché la legge concorrenza diventi operativa, servono i decreti ministeriali attuativi: regolamenti che non ci sono. Il decreto semplificazioni mirava ad aggirare l’ostacolo, ma non c’è stato niente da fare, almeno per ora. Se e quando arriveranno i decreti attuativi, chi monta la scatola nera avrà diritto a uno sconto: poi si vedrà di quanto. Un doppio sconto ai guidatori virtuosi del Sud che montano la black box e non causano mai incidenti.

Possibile problema

Comunque, se e quando gli sconti Rc auto con scatola nera saranno realtà al Sud, troveranno la possibile risposta delle assicurazioni: un aumento delle Rca del Nord, per compensare i mancati introiti al Meridione. È la Rca libera, voluta dalle liberalizzazioni del 1997. Fra l’altro, le compagnie potrebbero anche appellarsi all’Unione Europea, sostenendo che le tariffe imposte dall’altro violino le regole della libera concorrenza e del libero mercato.