Il Ministero fa marcia indietro e “ritira” il permesso alle ibride. Potrebbero essere i comuni a decidere, ma fino a quando?

Il sottosegretario ai Trasporti Michele Dell’Orco lo aveva dichiarato poche settimane fa. “In accordo con il Parlamento – disse a inizio gennaio –, stiamo lavorando per togliere alle auto ibride la possibilità di entrare nelle ZTL”. Dell’Orco ha mantenuto fede all’impegno e oggi il Ministero annuncia di aver messo a punto il testo che modifica quanto scritto nella Legge di Bilancio 2019, in cui si stabiliva che le ibride ed elettriche possono accedere alle zone a traffico limitato; ciò per favorire le vendite di queste auto, in linea con il principio di Ecobonus ed Ecotassa. La decisione se far entrare o meno le ibride nelle ZTL sembra dunque tornare ai Comuni, come accadeva prima della Legge di Bilancio 2019 (che invece la attribuisce appunto allo Stato), ma non escludiamo che possano esserci altre novità in vista. 

No alle elettriche nelle aree pedonali

La questione infatti non è conclusa, perché a causa di questioni tecniche il nuovo testo di legge (già pronto) verrà inserito soltanto nel primo provvedimento utile (in pratica, quando il calendario dei lavori parlamentari offrirà la prima occasione buona), quindi ci vorranno altre settimane d’attesa prima che entri in vigore.

Ancora diversi punti oscuri

Ad oggi però non è chiaro quale sarà il prossimo provvedimento utile, e nemmeno se verranno introdotte limitazioni più stringenti. Nella nota odierna del Ministero si legge infatti “ZTL: accesso solo alle elettriche”. Questo può voler dire che l’accesso sarà del tutto vietato alle ibride, con buona pace dei Comuni che oggi offrono deroghe ai proprietari di ibride.

Con l’occasione il Ministero ha ribadito che l’accesso alle aree pedonali resta interdetto alle auto di ogni genere, ibride ed elettriche comprese, anche se le auto a batterie potranno continuare ad entrare liberamente nelle ZTL.