Chi dovrà pagare l'ecotassa? E perchè l'usato è salvo?
Ve lo spiega Andrea perchè, in questa sua Dritta
1 Marzo 2019: comincia ufficialmente l'era Ecotassa. E' vero, è partita analogamente anche l'era Ecobonus, e state pur sicuri che tratteremo ufficialmente in questo canale. Il problema però, è che Andrea questa volta si sente poco Bonus e tanto Malus.
Di cosa parliamo?
Partiamo dalle basi in sintesi, rimandandovi ai tanti articoli che potete trovare su Ecobonus, Ecotassa, su quali auto rientrano nella categoria e quali no. Dunque, dal 1° Marzo 2019 al 31 Dicembre 2021, chi acquista un'auto nuova con emissioni di Co2 nel ciclo NEDC superiori a 160 g/km sarà soggetto al pagamento di una tassa da aggiungersi al prezzo di acquisto dell'auto, variabile a seconda del livello di emissioni, con una cifra calcolata in 4 scaglioni.
Nuovo? Parliamo anche di usato!
Sarà lo stesso automobilista a dover compilare un modello F24 con uno specifico codice tributo: “3500" denominato “ECOTASSA – imposta per l’acquisto e l’immatricolazione in Italia di veicoli di categoria M1 con emissioni eccedenti la soglia di 160 CO2 g/km – articolo 1, comma 1042, della legge n. 145 del 2018”.
E' importante quindi sottolinare come questa tassa vada a colpire auto nuove immatricolate a partire dal 1 marzo 2019, di conseguenza l’usato recentissimo o datato al sicuro, ed è proprio questo uno degli aspetti che Andrea, da buon amante delle auto di un tempo (e non solo) ha voluto raccontare in questa sua Dritta.
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