Alfa Romeo Romeo, il nostro multispazio d'epoca
Il furgone del Biscione prodotto in tre serie, tra il 1954 e il 1967, fu il simbolo dell’Italia in ripresa nel secondo dopoguerra.
Il Romeo, conosciuto anche come Autotutto o T10, è stato un furgone prodotto da Alfa Romeo tra il 1954 e il 1966, in tre serie: “Romeo”, “Romeo 2” e “Romeo 3”.
Riguardo ai multispazio protagonisti del Boom economico anni ’60, anche noi abbiamo qualcosa da dire, insomma. Non c’è solo il Volkswagen Bulli, a cui però bisogna riconoscere il maggiore successo internazionale e la straordinaria longevità.
Il furgone made in Italy dei nostri anni ‘60
Furgone e minibus, Romeo nella calandra sfoggiava lo scudo centrale delle più blasonate “cugine” Giulietta Spider e Sprint. E, con un po’ di romanticismo, va detto che anche il cuore del Romeo – il motore - era quello della Giulietta.
Non ebbe nulla da invidiare agli altri van bestseller di quegli anni, anche lui ha rappresentato un’epoca. Fu citato in moltissimi film e usato per pubblicizzare alcuni marchi simbolo del boom economico made in Italy.
1954, presentazione al Salone dell’Automobile di Torino
Romeo fu presentato al Salone dell'automobile di Torino del 1954 come furgone o minibus, ma negli anni successivi arrivarono molte altre versioni: furgone con tettuccio alto, combi, scuolabus, ambulanza, pick-up, camionetta con cassone posteriore aperto o a doppia cabina.
1954-1956 La prima serie Romeo
Nello stabilimento Alfa Romeo di Pomigliano d’Arco, dal 1954 al 1956, si produsse la prima serie Romeo a benzina, equipaggiata con motore bialbero a quattro cilindri in linea da 1.290 cc per 35 CV. Raggiungeva una velocità massima di 97 km/h. Questo propulsore sarebbe stato utilizzato, poi, anche sulla Giulietta Berlina.
Romeo Diesel, versione sfortunata
Ci fu anche una versione Diesel da 1.158 cc a due tempi sovralimentato, 30 CV a 2.800 giri/min che si guadagnò subito la reputazione di essere lenta e inaffidabile, non riusciva a superare i 75 km/h.
Alfa Romeo, quindi, sostituì presto il motore con quello della Giulietta 1.300 cc, depotenziandolo con l’adozione di un carburatore monocorpo Solex che consentiva anche l’uso di benzine economiche, con basso numero di ottani.
1957-1967 Il Romeo 2
La seconda serie del Romeo fu prodotta dal 1957 al 1966 in Italia e al 1967 in Spagna con gli stessi motori della serie precedente e cambio manuale ZF a quattro rapporti.
In Spagna, però, veniva assemblato su licenza Alfa Romeo dalla Fadisa (Fabricacion de Automoviles Diesel S.A.) con un motore Perkins tipo 4.99 da 1.600 cc e cambio sincronizzato su tutte le marce avanti. Nel 1967 Motor Ibérica acquistò Fadisa e cessò la fabbricazione del Romeo 2 anche in Spagna.
1966 Il Romeo 3
La terza serie del Romeo fu prodotta nel 1966 per soli 6 mesi, le novità rispetto alle versioni precedenti riguardavano la frizione idraulica e i sedili regolabili.
Fotogallery: Alfa Romeo Romeo Autotutto
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