Lo ha stabilito un tribunale di Tokyo: 4 milioni di euro e nuove limitazioni per l’ex CEO

La vicenda giudiziaria di Carlos Ghosn si arricchisce di un nuovo capitolo. Ora l’ex numero uno di Renault-Nissan-Mitsubishi Motors, arrestato nel novembre 2018 per una serie di illeciti finanziari e utilizzo a fini personali di asset aziendali, torna libero su cauzione (4,5 milioni di dollari) dopo la decisione di un tribunale di Tokyo. È già la seconda volta che gli viene concessa la scarcerazione.

Nuove restrizioni

La decisione del tribunale è stata presa in seguito alle nuove limitazioni alle quali Ghosn ha deciso di sottostare in attesa dell’avvio del processo. Tra queste, il controllo totale di ogni contatto e comunicazione che Ghosn avrà con la sua consorte Carole, che sin dalla prima incarcerazione ha lanciato gravi accuse contro le autorità giapponesi per il trattamento e le condizioni alle quali è stato sottoposto il marito, tanto da essere poi stata sentita dalle autorità stesse.

Sorvegliato speciale

Più in generale, Ghosn sarà tenuto sotto controllo 24 ore su 24, avrà accesso limitato al proprio PC e al proprio smartphone, che saranno comunque sempre monitorati, e chiaramente non potrà avere contatti con la dirigenza aziendale di Nissan, specie con gli altri indagati: il rischio è quello di occultamento di prove utili ai fini del processo.