Già introdotto sulla SQ7, l'EAV sbarca ora su tutta la gamma

Un piccolo compressore elettrico in grado di fornire un aumento di potenza istantaneo e di far raggiungere picchi di coppia molto elevati. Questo è l'EAV di Audi, acronimo di Elektrisch Angertriebener Verdichter.

A montarlo sono ora tutti i modelli della gamma S del costruttore tedesco, alimentati dal nuovo motore V6 TDI. Questo, infatti, è sovralimentato tramite un turbocompressore tradizionale e da un piccolo compressore volumetrico ad azionamento elettrico.

Quest’ultimo, grazie alle dimensioni più piccole del nuovo motore V6, è posizionato ancora più vicino all’aspirazione, permettendo di diminuire ulteriormente il fenomeno del turbolag, rendendo l’accelerazione più lineare e senza cali di potenza. Ma andiamo per gradi e capiamo meglio il suo funzionamento.

Audi 3.0 TDI

La sovralimentazione con turbocompressore

I gas di scarico, dopo essere passati all’interno del turbo, vengono compressi. Ciò che ne consegue è un aumento della pressione, un aumento della temperatura ma anche una diminuzione della densità e quindi della quantità di aria aspirata.

Per migliorare il rendimento del motore a favore di un aumento di coppia e potenza e di una riduzione dei consumi, si utilizza l’intercooler, montato tra il turbocompressore e l’aspirazione. Questo scambiatore di calore permette di diminuire la temperatura dei gas di scarico aumentandone la densità (l’aria fredda occupa meno volume rispetto a quella calda).

In questo modo, a parità di pressione, si può incrementare la quantità di aria nell’aspirazione e la quantità di carburante iniettato nella camera di combustione.

Audi S diesel engines

Il sistema mild hybrid e i suoi benefici

Il percorso di elettrificazione dei modelli Audi è iniziato qualche anno fa con l’introduzione del sistema mild-hybrid parziale che correva parallelamente alla progettazione dei modelli completamente elettrici della gamma e-tron.

Il mild-hybrid parziale si basava su un sistema classico a 12V che grazie ad un convertitore DC/DC riusciva ad aumentare la tensione di corrente a 48V. Oggi, invece, Audi utilizza un sistema mild-hybrid completo che riesce a garantire un miglior impiego, anche con un aumento delle prestazioni, dell’energia recuperata.

A questo proposito risulta molto interessante la scelta della Casa dei Quattro Anelli di alimentare il compressore volumetrico, l'EAV appunto, con un motore elettrico che attinge l’energia dalla batteria agli ioni di litio da 10 Ah del sistema mild-hybrid e che riesce a fornire una potenza massima di 7 kW.

Grazie a questa, il sistema può accelerare la girante del compressore fino a 70.000 giri/min in meno di 250 millisecondi, sviluppando una sovralimentazione ulteriore di 1,4 bar. L'elettrificazione di questa componente permette di diminuire le perdite di energia rispetto ad un compressore volumetrico tradizionale.

Audi S diesel engines

Il funzionamento dell’EAV

Posizionato tra l'intercooler e le camere di combustione, l’EAV è integrato direttamente nell’impianto d’aspirazione. Il sistema, che può essere escluso grazie alla presenza di una valvola by-pass, interviene quando la richiesta di potenza, che arriva dal pedale dell’acceleratore, non riesce ad essere assecondata dalla spinta del turbocompressore.

In questo caso, la valvola by-pass si chiude e l’aria compressa in arrivo dall’intercooler, viene convogliata nel compressore volumetrico alimentato dal motore elettrico. In questo modo, l’aria viene compressa ulteriormente e indirizzata nelle camere di combustione. Grazie alla collaborazione della doppia sovralimentazione, viene aumentata la risposta al pedale dell’acceleratore, garantendo accelerazioni senza cali di potenza.

Fotogallery: Audi S motori diesel