Cambia "format" la rassegna parigina, che oltre alla parte di esposizione avrà eventi sul territorio e attività anche per le donne

Diffuso. E’ questa la parola “magica” per dare nuova linfa ai saloni dell’auto, che devono reinventarsi per sopperire al quasi generale calo di visitatori e far fronte alla concorrenza delle fiere emergenti. Non è un caso quindi che gli organizzatori del Salone di Parigi vogliano far leva proprio sugli eventi diffusi nel territorio, come avverrà dal 2020, quando è previsto il passaggio da salone tradizionale a fiera diffusa.

Non è una notizia di “contorno”, perché la rassegna parigina è fra le principali in Europa insieme al Salone di Ginevra (in programma a marzo) e al Salone di Francoforte, che si alterna ad ottobre con quello di Parigi: in Germania negli anni dispari, in Francia negli anni pari.

Fotogallery: Salone di Parigi 2018

Una location, tante attività

La “formula” del Salone di Parigi verrà rinnovata a partire dal 2020, quando la rassegna è in programma dall’1 all’11 ottobre. L’esposizione di auto e moto sarà organizzata come da tradizione al polo fieristico Porte de Versailles, dove verranno allestiti gli stand delle case produttrici, ma nelle aree circostanti sarà presente molto altro.

E' stato annunciato infatti che sono in programma test drive, dimostrazioni, un evento dedicato al pubblico femminile, un evento connesso alla settimana della moda di Parigi e un altro per il reclutamento di professionisti nel settore delle auto. Non mancheranno nemmeno una cena di gala e il summit FISITA World Mobility, un incontro annuale sul tema della mobilità.

Serve "sgomitare" per farsi largo

Con queste novità insomma il Salone di Parigi vuole “svecchiarsi” e rivolgersi ad un pubblico più ampio, che oltre alla parte di esposizione intende vivere l’auto più a 360°. Questa formula ha mostrato di essere azzeccata, come testimonia il successo di Parco Valentino.

Fotogallery: Parco Valentino 2019

La rassegna francese segue così l’esempio del Salone di Detroit, che dal prossimo anno cambierà periodo (da gennaio a giugno) per “smarcarsi” dal CES, la fiera sulla tecnologia di gennaio che le ha fatto un’aspra concorrenza.