In Corso Massimo d'Azeglio hanno sfilato sei monoposto in gara dal 1968 al 1984, rare da vedere nei circuiti e ancor più improbabili da vedere su una strada pubblica

Supercar, hypercar e anche monoposto di Formula 1. A Parco Valentino 2019 chi ha sete di cavalli non resta deluso, perché se da un lato ci sono vetture rare e multimilionarie in esposizione, come quelle nel Castello del Valentino, dall'altro ci sono momenti "magici" come la sfilata di monoposto storiche lungo Corso Massimo d'Azeglio.

Una dopo l’altra hanno sfilato sei monoposto in gara dal 1968 al 1984, rare da vedere nei circuiti e ancor più improbabili da vedere su una strada pubblica. Erano: le Cooper BRM del 1968, Surtees F5000 del 1971, Tecno PA 123/3 del 1972, Tecno PA 123B del 1973, March 761 del 1976 e Ferrari 126 C4 del 1984.

Lo spettacolo delle Formula 1 a Parco Valentino 2019

Seconda dietro alle imprendibili McLaren

La Rossa è quella che ha raccolto le ovazioni più rumorose. E’ stata la monoposto che i piloti Michele Alboreto e René Arnoux hanno portato al secondo posto nel mondiale costruttori, dietro alle velocissime McLaren di Alain Prost e Niki Lauda, in quell’anno letteralmente imprendibili (vinsero dodici delle sedici gare del campionato). Il Cavallino vinse quell'anno solo il Gp del Belgio, proprio con Alboreto. La 126 C4 ha un motore V6 1.5, che a dispetto della cilindrata ridotta arrivava superare i 700 CV a 11.000 giri: merito della sovralimentazione tramite doppio turbo.

Lo spettacolo delle Formula 1 a Parco Valentino 2019

Al suo volante una donna

Fra le altre monoposto è passata alla storia la March 761, una delle poche da quando esiste la Formula 1 ad essere stata guidata da una donna: nel 1976 partecipò a quattro gp l’italiana Lella Lombardi, che arrivo al traguardo in due occasioni (nelle altre non riuscì a qualificarsi) senza mai ottenere punti.

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