La filiale britannica di Kia si è divertita a trasformare l'ammiraglia coreana in una vera auto per i trackday

Solitamente più le auto sono folli e più riescono a conquistare il cuore degli appassionati, perché c'è qualcosa di profondamente gioioso nel realizzare un'automobile senza seguire i dettami del mercato, ma solo quelli del "Mr. Hyde" che c'è dentro ognuno di noi. In questo caso il Dott. Jekyll è la Kia Stinger, l'ammiraglia del marchio coreano, una berlina a cavallo tra il segmento D e quello E lunga 4,83 metri.

Insomma, non l'auto più canonica da portare in pista, anche se la GT con il suo 3.3 V6 sovralimentato da 366 CV è un oggetto molto interessante. Tuttavia i 19 quintali di massa e i 270 km/h orari di velocità massima la collocano più su un autobahn tedesca che tra i cordoli di un trackday. Ma questo non è importato alla filiale inglese del marchio coreano, che ha deciso di creare un esemplare unico espressamente pensato per la guida tra i cordoli.

Il motore respira

Il modello in questione è il primo immatricolato in Inghilterra nel 2018. E' stato prestato alla stampa per le prove e poi utilizzato in vari eventi promozionali, prima di intraprendere questo particolare percorso in cui c'è lo zampino dello Hyundai Motor Europe Technical Centre di Rüsselsheim. A dire il vero, questa Kia Stinger GT420 porta anche la firma del Ing. Tyrone Johnson, che è il papà dell'ultima Ford Focus RS. Insomma, le premesse sono ottime.

Kia Stinger GT420

Per osservare il risultato partiamo dal motore, che è stato oggetto di un "light tuning": candele HKS, filtro dell'aria K&N, scarico completo Milltek, un radiatore più grande per il cambio e una nuova logica del software che lo gestisce. Così la potenza e la coppia sono salite rispettivamente a 422 CV e 560 Nm. Poi è iniziata la dieta.

E il peso diminuisce

Via i sedili dietro, le cinture, lo stereo, i rivestimenti dell'abitacolo, il materiale fonoassorbente, le luci superflue e tutti gli altri orpelli che non servono in pista, compreso il tetto in vetro sostituito da un pannello in acciaio rinforzato con honeycomb e la batteria al litio. Alla fine, considerando il roll cage, i sedili racing Sparco e l'estintore, il risparmio totale di peso è stato di 150 kg.

Kia Stinger GT420

 

Poi sono stati installati cerchi OZ Racing Leggera che calzano pneumatici Pirelli Trofeo R, da 235/35/R19 all'anteriore e 265/30/R19 al posteriore. L'angolo di camber anteriore è diventato negativo di 2,5 gradi, mentre l'impianto frenante è stato modificato solo all'avantreno, con dischi Brembo da 380 mm e pinze a 6 pistoncini. L'assetto, infine, prevede molle Eibach Pro e nuove barre antirollio. Infine, la ciliegina sulla torta è la modalità Sport+ che spegne completamente tutti gli aiuti elettronici.

Fotogallery: Kia Stinger GT420