Il look riprende quello dell'auto da corsa del 1964. Il motore però è il V8 4.0 della Elva di serie

Qualche mese fa, McLaren ha rivelato un nuovo modello esclusivo, la Elva, una supercar senza tetto a due posti secchi. Gli appassionati di motorsport forse ricorderanno la gloriosa McLaren-Elva M1A degli anni '60, presa come spunto dalla divisione tailor made della Casa McLaren Special Operations per dar vita ad una moderna M1A.

Guidata da Bruce McLaren, la Elva M1A fu l'auto più veloce al Gran Premio del Canada del 1964, battendo ripetutamente il record sul giro per sette volte di fila ed eguagliandolo altre quattro. Questa l'impresa che la Casa ha voluto ricordare commissionando un'edizione speciale della speedster inglese.

Il motore è il V8 4.0 di serie

A livello di carrozzeria non ci sono differenze tra la Elva di allora e quella di oggi considerando che si tratta, in entrambi i casi, di speedster solo che, ovviamente, l'ultima è un capolavoro di tecnica e ingegneria nata utilizzando tutto il più recente know how per quanto riguarda materiali impiegati e meccanica. L'abbondante uso di fibra di carbonio tiene basso il peso mentre il V8 biturbo da 4.0 litri sostituisce il vecchio 4.5 Oldsmobile. La potenza massima è di 804 CV, sufficienti a farla scattare da 0 a 100 km/h in meno di 3 secondi.

Cambia quindi solo l'estetica, con la livrea bicolore con il numero 4 che rende omaggio alle conquiste sportive del 1964.

Fotogallery: McLaren Elva M1A by MSO

399 esemplari a 1,5 milioni di euro

Per mettersi in garage una McLaren Elva ci vogliono, come minimo, 1,51 milioni di euro, con i fortunati clienti che possono cucirsela su misura attingendo dalle personalizzazioni MSO. La produzione è limitata a soli 399 esemplari.