Aston Martin V12 Speedster, il passato che ritorna
Ispirata alla DBR1 del 1956, è una barchetta da 700 CV con telaio in alluminio e fibra di carbonio
Il mondo dell’auto ha riscoperto le speedster, auto supersportive senza tetto e parabrezza ispirate a modelli da corsa. E così, dopo le Ferrari SP Monza e McLaren Elva, oggi debutta l’Aston Martin V12 Speedster, serie speciale di 88 esemplari appena presentata online (complice l’annullamento del Salone di Ginevra 2020) e già ordinabile.
Negli Stati Uniti costa 950.000 dollari, circa 855.000 euro, e verrà consegnata dal primo trimestre del 2021. A metterla a punto il reparto Q by Aston Martin, che si occupa dei modelli speciali o in edizione limitata.
Dalle gare alla strada
Aston Martin ha una gloriosa tradizione in fatto di speedster, tanto è vero che uno fra i suoi modelli più celebri rientra in questa categoria: è la DBR1, svelata nel 1956 e vincitrice tre anni dopo della 24 Ore di Le Mans.
Fotogallery: Aston Martin V12 Speedster
Di conseguenza per la casa inglese non è stato difficile trovare una fonte di ispirazione per la V12 Speedster, come denotano le superfici levigate della carrozzeria ed i pronunciati passaruota, che nascondono ruote di 21” a singolo dado di fissaggio (come per le auto da corsa), dietro ai quali si celano dischi freno in carbo-ceramica.
La parte posteriore è più “soda” e raccolta rispetto alla DBR1: a risaltare è lo spoiler a onda, perfettamente integrato alla carrozzeria in fibra di carbonio. Il telaio in alluminio, specifico per questo modello, ospita sospensioni anteriori a quadrilatero alto e posteriori multilink.
Casco in testa e pochi bagagli
Aprendo la portiera e entrando a bordo, si respira un’aria che “profuma” di corse: guidatore e passeggero, infatti, hanno a disposizione due sottili sedili a guscio. I materiali sono di alta qualità e sono presenti pelle cucita a mano, cromature, rifiniture in alluminio e anche parti in gomma realizzate tramite stampa 3D, oltre a dettagli ispirati al mondo dell’aviazione (il colore argento Skyfall della carrozzeria richiama la livrea degli aerei da combattimento F/A-18).
Auto di questo tipo non si scelgono per la funzionalità, ma l’Aston Martin V12 Speedster ha una borsetta in pelle rimovibile al posto del cassetto porta-documenti e un pozzetto posteriore in cui riporre piccoli bagagli.
Piloti cercasi
La V12 Speedster è dotata del motore 12 cilindri biturbo 5.2 della DBS Superleggera, accreditato di 700 CV e 753 Nm di coppia. Ad esso si abbina la trasmissione automatica a 8 marce. Le prestazioni, unite alla trazione posteriore, la rendono un “missile” che solo in pochi saranno in grado di portare al limite: fa lo 0-100 km/h in 3,5 secondi e la velocità massima di 300 km/h.
Consigliati per te
Nessuno aveva mai visto una Brabus così
AsConAuto accelera verso il service automotive del futuro
Aston Martin sta testando una hypercar dall’aspetto folle
Arriva in Italia il Toyota Hilux che non c'era mai stato
La prova dell'Aston Martin da oltre 1.000 CV
Itala: quanta Italia c'è e come vuole puntare all'Europa
Aston Martin adesso è anche un'orologio