Così Toyota aveva intenzione di sostituire la Corolla Twincam Turbo per competere con Audi, Peugeot e Lancia

Attualmente Toyota si sta prendendo tante soddisfazioni nel mondiale rally con la Yaris. Il team Gazoo Racing ha già vinto il campionato costruttori (2018) e il titolo piloti (2019), dopo il ritorno nel 2017. Se per alcuni, questa, potrebbe essere una novità, i più appassionati sanno bene che da 60 anni il nome della Casa giapponese è associato al mondo dei rally.

Varie versioni di Corolla e Celica si sono alternate dagli Anni '60, ma negli Anni '80 anche la MR2 avrebbe voluto lasciare la firma nell'albo del mondiale rally. Purtroppo la FIA cancellò repentinamente il Gruppo B dalla massima serie per la pericolosità delle auto e questo fece sì che la Toyota MR2 (222D), sviluppata dalla Toyota Motorsport GmbH con sede a Colonia, non vedesse mai i campi di gara.

La genesi

La MR2 era un'auto che sin dalla nascita sembrava destinata alle corse. L'alto numero di vendite del modello stradale, infatti, contribuì a farle raggiungere velocemente il numero degli esemplari per l'omologazione.

Toyota M2 (222d)

Dal punto di vista tecnico era favorita dal motore centrale e dall'equilibrata distribuzione del peso in combinazione con la classica trazione posteriore. Gli specialisti del reparto corse di Toyota riuscirono così a progettare la versione da corsa MR2 (222D), per il campionato mondiale di rally, solo un anno dopo il lancio sul mercato.

Sotto la pelle

Grazie a un motore turbo da 2,1 litri di nuova concezione con lubrificazione a carter secco e trazione integrale, la Toyota MR2, sviluppata nel febbraio 1985, aveva le carte in regola per ottenere prestazioni di rilievo nel Gruppo B e nel Gruppo S, introdotto dopo la cancellazione del primo regolamento.

Toyota MR2 WRC

Il Gruppo S doveva sostituire il gruppo B e rinunciare alla costruzione minima di 200 esemplari stradali dell'auto da corsa, per cui non era prevista una versione stradale di questo modello da corsa della MR2.

Bandita dai rally

Tutto è andato in modo molto diverso: dopo incidenti mortali nel mondiale di rally, infatti, sia il Gruppo B che il futuro Gruppo S furono banditi. Il prototipo di MR2 con trazione integrale, che in precedenza era stato testato solo in Europa e in Giappone, fu usato come showcase per la sua tecnologia in alcuni saloni automobilistici prima di scomparire nelle sale del museo TMG di Colonia.

Toyota M2 (222d)

I dettagli tecnici della MR2 Gruppo B non sono stati rivelati per molto tempo, come è consuetudine su questi modelli, quindi la Toyota 222D è diventata un'auto avvolta dal mistero. 

I numeri

Lunga 3,95 m, il prototipo aveva poco in comune con l'auto di serie, soprattutto visto il peso ancora più basso di 750 kg. Per il telaio veniva utilizzato una struttura tubolare e il vano motore alloggiava un'unità da almeno 600 CV.

Toyota MR2 WRC

Il motore turbo aveva una coppia massima di 640 Nm e si poteva scegliere se ripartire la coppia su tutte e quattro le ruote o solo su quelle posteriori. Il pilota poteva anche regolare continuamente la pressione di sovralimentazione tra 1,3 e 1,5 bar utilizzando un comando nell'abitacolo.

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