La Casa tedesca ringrazia così per i risultati 2019 e chiede di fare donazioni

Il 2019 è stato un anno molto redditizio per Porsche e, come da tradizione, la Casa tedesca consente ai suoi dipendenti di condividere parte del successo economico. In questo periodo di crisi legato al Coronavirus, la società sta combinando un bonus di 9.700 euro (come lo scorso anno) con un appello ai suoi dipendenti per le donazioni, al fine di sostenere il programma di aiuti.

In totale il volume delle donazioni Porsche è arrivato a 5 milioni di euro. D'esempio sono le spese per donazioni di cibo alle banche alimentari nelle vicinanze delle sedi dell'azienda, che hanno raggiunto un valore di 200.000 euro. Il programma comprende anche misure per l'approvvigionamento di attrezzature mediche.

Numeri già confermati

Il bonus per il successo dell'anno passato è stato stabilito congiuntamente dal C.d.A e dal comitato aziendale all'inizio del 2020 e quindi molto prima dello scoppio della crisi legata alla pandemia. Ci saranno 9.000 euro di premio annuo per l'impegno speciale del team di lavoro e un extra bonus di 700 euro resi disponibili come contributo speciale sul fondo pensione Porsche VarioRente o sul piano pensionistico di ogni singolo dipendente.

Fotogallery: Porsche 911 Turbo S (992)

I lavoratori, inoltre, sono incoraggiati a fare donazioni volontarie a organizzazioni di beneficenza. Anche il consiglio direttivo di Porsche AG sostiene personalmente questa iniziativa e per il momento le offerte hanno raggiunto un totale di mezzo milione di euro per ospedali e non solo.

Presente e futuro

"Lo sviluppo positivo del brand è il risultato di un grande sforzo di squadra. Tutti hanno contribuito ad esso e tutti devono trarne vantaggio. Il bonus volontario di quest'anno è sinonimo di solidarietà, entrate fiscali e potere d'acquisto per il riavvio". Sono queste le parole dell'AD Oliver Blume in merito all'iniziativa.

Per il resto l'idea di Porsche è di gestire la crisi in modo sistematico e responsabile e di vederla come un'opportunità. Per il periodo successivo allo stop, infatti, il brand sta organizzando un riavvio ordinato, volto a garantire la salute di tutti i dipendenti.