Presentata al Concorso d'Eleganza di Hampton Court Palace, è la manuale più potente della storia della Casa

Il reparto Q, la divisione tailor made di Aston Martin, ha presentato al Concorso d'Eleganza di Hampton Court Palace un modello incredibile, del cui sviluppo non si era mai sentito parlare.

Si chiama Aston Martin Victor ed è una one off ispirata a due leggendarie Aston prodotte durante la presidenza di Victor Gauntlett: la V8 Vantage degli anni '70 e la DBS RHAM/1 che ha preso parte alla 24 ore di Le Mans tra il 1977 e il 1979.

Linee moderne dal gusto rétro

Il corpo è un fascio di muscoli completamente realizzato in fibra di carbonio e si sviluppa in larghezza dal paraurti anteriore fino al grande spoiler sulla coda. La tinta verde "Pentland Green", ricreata appositamente per la Victor, è ispirata al colore di alcuni modelli Aston Martin degli anni '70.

Fotogallery: Aston Martin Victor (2020)

I fari sono quelli della hypercar Valkyrie e danno un tocco di modernità al posteriore dalle linee classiche, mentre all'anteriore la calandra e i gruppi ottici sono un chiaro rimando al passato. Anche l'interno è altrettanto elaborato e accosta superfici in pelle a morbido cashmere, legno di noce massello ad alluminio anodizzato e titanio lavorato e lucidato, senza dimenticare particolari in fibra di carbonio a vista. Il volante è lo stesso della Vulcan.

V12 aspirato da 836 CV

Sotto il cofano, l'Aston Martin Victor si basa su una meccanica presa in parte dalla rarissima One-77 e in parte dalla Vulcan, un motore assemblato dagli stessi tecnici impegnati nello sviluppo della Valkyrie.

Si tratta del un V12 da 7.3 litri aspirato della One-77 modificato dalla Cosworth. Il risultato? 836 CV e 821 Nm di coppia, 86 CV e 71 Nm i più del propulsore originale.

La trazione è posteriore e la trasmissione, udite udite, manuale a sei marce, elementi che la rendono la più potente Aston manuale mai prodotta. Gli ammortizzatori sono gli stessi della Vulcan, regolabili in sei diverse posizioni.