Nascerà a Lugano la coupé in carbonio che promette di avere 600 CV e pesare solo 900 kg

Un'auto "Swiss Made" non è proprio una cosa comune, dato che i costruttori svizzeri nella storia dell'auto si contano sulle dita di mani e piedi. Ora però c'è chi vuole rilanciare l'idea dell'auto elvetica ed è Stefano Picasso, fondatore della Picasso Automotive, che ci anticipa le prime immagini della sua prossima Picasso PS-01.

Quella che viene definita "l'auto in carbonio più pazzesca di sempre" sembra in effetti avere le carte in regola per lanciarsi nel ristretto novero delle supercar artigianali moderne. Ad incuriosire e stuzzicare la fantasia, oltre alle prime foto dei prototipi e delle fasi di lavorazione nelle officine di Lugano c'è infatti la struttura in fibra di carbonio, un peso di 900 kg e il motore V6 biturbo di "origini italiane" da oltre 600 CV.

Tutta fibra di carbonio

Per la realizzazione della scocca in materiali compositi, così come la carrozzeria in carbonio sviluppata ex novo e interamente dall'azienda ticinese nata da più di un anno, è stato utilizzato un pannello in fibra di carbonio lungo 3,2 metri definito "il più lungo mai utilizzato su un’autovettura". Di particolare pregio è anche il sotto telaio posteriore interamente in fibra di carbonio ispirato alle vetture da endurance LMP2.

Fotogallery: Picasso PS-01

Il primo esemplare della Picasso PS-01 affronterà a breve i primi test in pista e sarà completato entro la primavera del 2021. Le prime immagini teaser della supercar prodotta dall'unica Casa svizzera ci mostrano forme da compatta e sinuosa coupé (disegnata da Roberto Curtò) a motore centrale/posteriore, dove batte il cuore V6 biturbo nato in Italia.

Cuore italiano

Molto nutrita è la lista dei partner tecnici coinvolti nello sviluppo della Picasso PS-01, a partire proprio dal fornitore del propulsore che ancora non può essere svelato, ma che è facile intuire possa uno dei più blasonati del Made in Italy in auto.

Picasso PS-01

Non manca poi il contributo di Sadev per il cambio, Sabelt per i sedili, Carbo Brake per l'impianto frenante e Ohlins per il reparto sospensioni, oltre a 3D Beta nelle dotazioni d'officina.

Mix tra Svizzera e Italia

In pratica per dare vita alla prossima Picasso PS-01, sostenuta da un investitore internazionale e da un paio di ordini, è stato utilizzato un mix di capacità e competenze di derivazione motorsport che viene definito come "precisione svizzera, fantasia italiana e tecnologia mondiale" e guardando i video della costruzione c'è da crederci.

Picasso PS-01

Insomma, le premesse ci sono tutte per poter pensare ad una piccola e tenace realtà ticinese capace di stupirci nei prossimi anni con auto sportive e supercar in serie limitata con un rapporto peso/potenza quasi da record.