La city-car tedesca diventa di interesse storico, ma da sempre piace grazie a dimensioni ridotte, al peso contenuto e ai suoi 125 CV!

20 anni, che gran bella età! Giovani, ma allo stesso tempo maturi a tal punto da meritarsi qualche beneficio fiscale. E allora, meritatissimi Auguri alla Volkswagwn Lupo GTI, protagonista di questa puntata de “Le Dritte di Andrea”.  

Curriculum “denso”, fuori... 

In soli 3,53 metri Volkswagen c’è tutto il necessario. Motore 1.6 aspirato da 125 CV, peso ridotto a 910 kg in ordine di marcia e una velocità massima di oltre 200 km/h , con lo scatto da 0 a 100 km/h coperto in poco più di 8 secondi, insomma una vera GTI!
E da fuori? Un allestimento sobrio ma efficace, con in cima alla lista dei “particolari di culto” il famigerato scarico centrale posteriore, peculiare quanto i fari allo xeno, una vera meraviglia su di una city-car di quegli anni. E poi ancora, un piccolo spoiler posteriore e dei bei cerchi da 16 pollici con canale 6 e mezzo e pneumatici 205/45.  

...e dentro! 

Nell'abitacolo la caratterizzazione "aggressiva” è davvero minima: solo sedili sportivi e pedaliera specifica, per il resto un bagagliaio quasi inesistente e una ergonomia non proprio ottimale, per un’auto che però, punta al piacere di guida e all’hgandling piuttosto che sull’abitabilità. 

Sempre più cara 

Il motore è un Euro4 a benzina e ci sono ABS, airbag e controllo di stabilità: è veloce, sicura, compattissima e i primi esemplari sono ufficialmente “di interesse storico”.
La più naturale delle conseguenze è che, da diverso tempo, collezionisti e appassionati le hanno messo gli occhi addosso, sia per quel che riguarda i primi esemplari a 5 rapporti sia con le versioni restyling a 6 marce. 
 
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