Linea da coupé ma con forme alte e muscolose, cerchi da 19" e interni ispirati alle WRC, è rimasta un sogno di inizio millennio

In occasione del Salone di Chicago del 2001, tenutosi nel febbraio dello stesso anno, Toyota svelò un interessante prototipo fuoristrada, Si chiama RSC concept ed era stato ideato e realizzato nel centro di progettazione dell'azienda giapponese a Newport Beach in California.

Ispirato ai grandi successi ottenuti da Toyota negli Anni ’90 nei campionati mondiali di Rally con piloti del calibro di Carlos Sainz, Juha Kankkunen e Didier Auriol, il prototipo Toyota RSC nasceva con l’obiettivo di esplorare nuove possibilità per una nuova generazione di auto sportive, concentrate soprattutto sui giovani clienti. In ogni caso, il progetto rimase soltanto un innovativo esercizio di design che non riuscì mai ad entrare in produzione.

Sapeva farsi notare

Basata su una carrozzeria 2+2, la Toyota RSC era un vero e proprio fuoristrada sportivo e compatto. La lunghezza misurava 4,12 metri, la larghezza 1,85 e l’altezza 1,55 mentre il passo si attestava intorno ai 2,49 metri. Quello che più attirava l’attenzione, però, era il design aggressivo e robusto.

Toyota RSC (Rugged Sport Coupé) Concept

Il prototipo della Casa giapponese, infatti, si distingueva per le sue forme muscolose con passaruota sporgenti, cerchi da 19”, scarico centrale doppio e un posteriore che ricorda a grandi linee quello della Hyundai Veloster dei giorni nostri.

Toyota RSC (Rugged Sport Coupé) Concept

L’abitacolo della Toyota RSC riprendeva quello delle vetture che partecipavano alle competizioni rally ed era privo di qualsiasi tipo di comfort. All’interno della vettura spiccavano infatti il roll-bar integrato, i sedili avvolgenti in fibra di carbonio con cinture a 4 punti e la leva del cambio sequenziale in posizione elevata.

Powertrain misterioso

Nonostante Toyota non abbia mai annunciato le specifiche dell'auto e del possibile powertrain utilizzato, sappiamo che si trattava di un prototipo a quattro ruote motrici, in linea con il suo aspetto e con la sua ispirazione dal mondo dei rally.

L’unico modo per aver visto questo concept in azione è essere degli appassionati della saga di videogiochi di Gran Turismo. Nei capitoli GT4, GT5 e GT6 la Toyota RSC era disponibile con la famosa livrea Castrol utilizzata nel mondiale rally del 1998 sulla Corolla guidata da Carlos Sainz. In questo caso montava un motore da 420 CV e pesava appena 1.000 chilogrammi.

Fotogallery: Toyota RSC Concept del 2001