Polestar utilizza il "baratto" per la sua supercar ibrida. Il valore dell’opera, però, deve essere di almeno 150 mila euro

C'era una volta il baratto. Sembrano lontani i tempi in cui gli artisti mettevano a disposizione le proprie opere d'arte per ottenere in cambio vitto e alloggio nelle case dei mecenati. Eppure la tecnica è destinata a tornare d'attualità.

Con le dovute proporzioni e adattamenti al nuovo contesto, il futuro della supercar ibrida svedese Polestar 1 sembra essere proprio questo. Infatti, il modello che entrerà in produzione alla fine del 2021 potrà essere acquistato non solo via “cash”, ma anche scambiando un’opera d’arte.

Valgono anche fotografie e sculture

Prima di tutto, facciamo un passo indietro. La Polestar 1 è una supercar ibrida plug-in presentata nel 2018 e disponibile negli USA, in Canada, Cina e in diversi Paesi europei. Fino a questo momento, l’unico modo per acquistare l’auto era sborsare circa 150 mila euro (personalizzazioni e accessori esclusi). Ora si è aggiunta la via del baratto attraverso lo scambio di un'opera d'arte.

2020 Polestar 1: First Drive

A supportare l’iniziativa del brand è Theodor Dalenson, un esperto in opere d’arte che è stato membro esecutivo di diverse istituzioni. Nella sua carriera Dalenson ha lavorato al Moderna Museet di Stoccolma, al Perez Miami Art Musem, al Museo Guggenheim e all’Aspen Art Museum and Americans for the Arts.

Polestar considererà l’arte in tutte le sue forme, ovvero dipinti, sculture, fotografie, installazioni e tanto altro. Tutte le proposte verranno valutate da Dalenson, il quale lavorerà insieme alle case d’aste Sotheby’s e Phillips per stabilire un valore delle opere presentate.

Se l’offerta verrà ritenuta congrua, allora l’artista potrà effettivamente acquistare l’auto, mentre Polestar rivenderà l’opera attraverso le case d’aste già citate o tramite i suoi concessionari.

C'è anche il "baratto digitale"

L’idea di Polestar viene lanciata in un momento di grande crescita nel settore dello scambio di opere d’arte anche attraverso gli NFT (“Non Fungible Token”).

Come funzionano? In pratica, l’artista dell’opera mette in vendita il bene durante un’asta. A questo punto i compratori possono acquistare l’opera pagando una somma in denaro o scambiandola per un bene del valore equivalente.

Ad ogni bene è associato un “Token”, ossia un gettone, che funziona come una “royalty”. In sostanza, l’artista originale dell’opera continuerà a guadagnare una certa percentuale della vendita del suo bene nel primo scambio e in tutti quelli successivi.

L’iniziativa di Polestar è appena partita e andrà avanti fino al 15 agosto 2021 in tutti i rivenditori Polestar nel Nord America e in Europa. Per effettuare la propria richiesta si può visitare la sezione ufficiale sul sito del brand.

Fotogallery: Polestar 1, la prova su strada