L’Ariel Atom è il sogno proibito di tanti appassionati di track days. La leggerissima supercar è concepita proprio per dare soddisfazione tra i cordoli, ma c’è chi la utilizza come auto da tutti i giorni. Vista l’assenza del tetto e di un vero vano bagagli, non si tratta del mezzo più pratico in assoluto, ma le soddisfazioni alla guida non mancano di certo.

Una Formula 1 per la strada

Il canale YouTube AutoTopNL ci porta a bordo dell’incredibile Atom 3.5 in quella che potrebbe essere una routine quotidiana tra strade extraurbane e autostrada. La videocamera montata sull’enorme presa d’aria del motore mostra già due accessori da non farsi mancare al volante dell’Ariel: un buon paio di occhiali da sole per coprirsi dalle raffiche di vento, guanti per il freddo e…i tappi per le orecchie.

Sì, perché il 2.0 di origine Honda (lo stesso montato dalla Civic Type R) è dotato di un compressore davvero rumoroso. Il sound in piena accelerazione è impressionante e, per questo, è consigliato vivamente l’utilizzo di qualche cuffia o auricolare speciale.

Per il resto, come una pura auto da track days, l’Ariel è spartana in tutto e per tutto. Il guidatore può contare sulla sola compagnia del motore e di un assetto estremamente rigido e reattivo.

Mette in crisi le hypercar

In un tratto senza limiti di velocità sull’Autobahn tedesca, l’Ariel tocca i 243 km/h. Non si tratta di un record, ma è più che sufficiente per divertirsi. Anche perché, grazie al peso di soli 550 kg, i 320 CV e 420 Nm di coppia spingono l’Atom da 0 a 100 km/h in appena 2,6 secondi (solo due decimi in più della Bugatti Chiron da 1.500 CV).

La carrozzeria è realizzata interamente in fibra di carbonio e il cambio è ovviamente un manuale a 6 rapporti per contenere ulteriormente il peso. Giunta ormai alla quarta generazione (l’Atom 4) prodotta in circa 100 esemplari all’anno, l’Ariel costa circa 40 mila sterline (circa 47 mila euro).

Fotogallery: Ariel Atom 4