Come ogni anno, lo studio ACI realizzato in collaborazione con ISTAT offre una panoramica chiara sugli incidenti in Italia. L’analisi ha preso in considerazione i 55 mila chilometri della rete viaria principale tra tratte urbane, extraurbane, tangenziali e autostrade evidenziando così le strade più pericolose in Italia.

Nel report riferito al 2020 si parla di 24.205 incidenti, 911 decessi e 36.518 feriti. Complice anche il lockdown e il (quasi) azzeramento della circolazione stradale durante la primavera, rispetto al 2019 si registra un complessivo -31,7% di incidenti e -20,3% di morti. In proporzione, comunque, l’indice di mortalità medio è cresciuto a 3,8 morti per 100 incidenti in confronto al 3,4 del 2019.

La classifica 2021 delle tangenziali più pericolose

Le tangenziali urbane, a causa dell’elevato flusso di traffico e della varietà di mezzi che le percorrono, si confermano le strade più pericolose in Italia. Qui è presente un’alta densità di incidenti (anche mortali) con pesanti conseguenze a tutta la circolazione.

In particolare, secondo l’analisi dell’ACI queste tratte superano notevolmente la media nazionale di 0,4 incidenti al chilometro.

Strada Media incidenti al km
Penetrazione Urbana della A24 a Roma 10 incidenti/km
Tangenziali di Milano 8,5 incidenti/km
Grande Raccordo Anulare 6,3 incidenti/km
Tangenziale Nord di Torino 6,1 incidenti/km
Raccordo di Reggio Calabria 4,8 incidenti/km
Diramazione di Catania A18 dir  3,8 incidenti/km

Le strade extraurbane più pericolose secondo l’analisi ACI

Tra le strade extraurbane il triste primato di tratta più pericolosa spetta ancora alla Statale 36 del Lago di Como e dello Spulga nel tratto in provincia di Monza-Brianza. Restano ben sopra la media nazionale anche la SS 207 Nettunense in provincia di Latina, la SP 227 di Portofino in provincia di Genova e l’Asse Interurbano di Bergamo.

Strada Media incidenti al km
Statale 36 del Lago di Como e dello Spulga 10,5 incidenti/km
SS 207 Nettunense 9,4 incidenti/km
SP 227 di Portofino 3,1 incidenti/km
Asse Interurbano di Bergamo 2,8 incidenti/km

Le strade più pericolose per moto, ciclisti e pedoni

Purtroppo le moto si confermano il mezzo più pericoloso con una statistiche di 5,2 morti ogni 100 incidenti contro le 1,4 per le auto. Cresce anche la percentuale di incidenti che hanno coinvolto i ciclisti col 4,7% del totale (nel 2019 era il 3,9). 

Secondo l'ACI queste sono le strade più soggette ad incidenti per motociclisti e ciclisti:

  • SS 001 Aurelia nelle province di Savona, Massa e Lucca
  • SS 016 Adriatica in provincia di Rimini
  • SS 018 Tirrena-Inferiore in provincia di Salerno
  • SS 270 dell’Ischia Verde
  • SS 145 Sorrentina in provincia di Napoli
  • SS 006 Casilina
  • SS 002 Cassia
  • SS 008 bis Ostiense in provincia di Roma
  • Tangenziale Est-Ovest di Napoli
  • SS 035 dei Giovi in provincia di Milano.

Queste, invece, le tratte che hanno registrato un numero elevato di investimenti di pedoni:

  • Aurelia nei centri abitati di Vado Ligure e Ceriale in provincia di Savona
  • Tosco Romagnola nel centro abitato di Pontassieve (FI)
  • Statale Dello Stelvio presso il centro abitato di Tirano (SO)
  • Statale Amalfitana nei pressi di Minori.

Fotogallery: Foto - Incidenti, lo studio ACI sui dati 2020